Un chiaro atto intimidatorio quello attuato ai danni della concessionaria Cupra gestita dalla famiglia Ionà, nel rendese, nella provincia di Cosenza. Un ordigno è stato posizionato di fronte il rivenditore di auto, con l’evidente scopo di vessare il noto gruppo imprenditoriale, leader nel settore della vendita automobilistica. Lo scoppio ha causato la distruzione della vetrina principale del salone, aperto recentemente nella provincia. L’andamento dei fatti avvenuti è stato reso evidente dalle telecamere di video sorveglianza. Nelle immagini - infatti - viene mostrato un uomo incappucciato che, avvicinandosi all’ingresso nell’attività in piena notte, dopo aver acceso la miccia, ha scaraventato la bomba verso la vetrata, per poi darsi alla fuga. Una vessazione che ha ben presto ricevuto risposta dalla famiglia Iona, la quale, dopo aver denunciato alle autorità competenti il gesto criminale, ha lasciato intendere alla stampa che questo non fermerà la nota attività imprenditoriale. La notizia ha scosso fortemente l’opinione pubblica, la quale ha mostrato forte solidarietà e appoggio umano alla famiglia danneggiata. A tal proposito, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha voluto esprimere la propria vicinanza tramite una nota sul canale Twitter: «Solidarietà alla famiglia Ionà, vittima di una gravissima intimidazione. - scrive il Presidente- Un ordigno è stato fatto esplodere davanti ad una loro concessionaria di automobili a Rende. Bene che il titolare abbia subito denunciato. La criminalità va combattuta e isolata con coraggio e determinazione».