Paolo Stilla
Paolo Stilla

Trasformare i finanziamenti pubblici in servizi concreti, contrastare lo spopolamento e costruire nuove prospettive economiche per un territorio che conta meno di 1.500 abitanti. Sono queste le principali sfide affrontate da Paolo Stilla, sindaco di Grimaldi, protagonista di una nuova intervista di Calabria News 24 dedicata al futuro dei piccoli comuni della Valle del Savuto. Il primo cittadino rivendica il lavoro svolto dall'amministrazione per sbloccare i cantieri e utilizzare le risorse del PNRR, soffermandosi sulla consegna del plesso scolastico e sull'imminente apertura dell'asilo nido e della mensa, per i quali devono ancora concludersi le procedure amministrative. Ma il confronto affronta anche le difficoltà quotidiane di chi vive nelle aree interne: dalla carenza di opportunità lavorative per i giovani all'accesso ai servizi sanitari, fino ai collegamenti necessari per raggiungere ospedali e centri urbani. Ampio spazio viene dedicato anche alla valorizzazione del territorio attraverso Grimaldi Enoica, manifestazione che, secondo il sindaco, ha registrato migliaia di visitatori nell'edizione 2026. L'obiettivo dichiarato è trasformare la promozione del vino e delle eccellenze agroalimentari del Savuto in un'economia capace di produrre benefici durante tutto l'anno. «Stiamo lavorando ogni giorno affinché Grimaldi non sia un posto da cui si è costretti a fuggire, ma un luogo in cui si sceglie di restare», afferma Stilla, indicando nella qualità dei servizi, negli investimenti e nel sostegno all'imprenditoria le condizioni necessarie per costruire il futuro della comunità.

Sindaco, secondo i dati di OpenPNRR, nel territorio di Grimaldi risultano 21 progetti collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, di cui 12 con il Comune come soggetto attuatore, per un valore di circa 4,5 milioni di euro. A oltre due anni dal suo insediamento, quanti di questi interventi sono stati effettivamente completati e messi a disposizione dei cittadini? E quali garanzie può dare che le risorse ottenute si traducano in servizi e infrastrutture, anziché in cantieri destinati a prolungarsi nel tempo? 

I dati ufficiali di OpenPNRR testimoniano l'entità straordinaria delle risorse intercettate per il nostro territorio: circa 4,5 milioni di euro gestiti direttamente dal Comune di Grimaldi, una cifra senza precedenti per la nostra comunità. Ma, al di là dei dati contabili, quello che conta per i cittadini è l'impatto reale di queste risorse nella vita di tutti i giorni.

A oltre due anni dal nostro insediamento, il quadro è chiaro e dimostra che i cantieri non solo avanzano, ma si trasformano in opere concrete e servizi fruibili.

Per quanto riguarda i completamenti e i servizi già attivi:

  • Edilizia scolastica: Abbiamo già consegnato ufficialmente il plesso scolastico all'Istituto Comprensivo Mangone-Grimaldi, garantendo ai nostri studenti e al personale strutture adeguate e sicure.
  • Digitalizzazione e innovazione: Diversi interventi legati all'efficienza dei servizi sono già terminati e pienamente operativi. Un esempio concreto è il progetto sulla meccanizzazione della raccolta rifiuti, che ha portato all'installazione dei contenitori intelligenti, oggi già al servizio di tutta la collettività.

Per quanto riguarda le opere in fase di ultimazione imminente:

  • La nuova mensa scolastica e il nuovo asilo nido sono lavori strutturalmente completati. In questo momento siamo nelle fasi conclusive dell'iter burocratico: siamo in attesa che la direzione lavori e i tecnici collaudatori ci trasmettano tutta la documentazione finale per il rilascio delle agibilità. Non appena completato questo passaggio formale, anche queste due fondamentali strutture saranno aperte e messe a disposizione delle famiglie.

Sulle garanzie per il futuro e sui tempi di realizzazione: È dovere d'onestà ricordare da dove siamo partiti. Al nostro arrivo abbiamo trovato diversi progetti letteralmente impantanati o bloccati nei meandri burocratici. Sbloccarli, riprenderli per i capelli e riavviarli senza perdere neanche un euro dei finanziamenti concessi è stata un'impresa complessa che ha richiesto un impegno enorme da parte della Giunta e degli uffici tecnici.

La garanzia migliore che posso dare ai cittadini di Grimaldi è nei fatti: non abbiamo lasciati progetti sulla carta né interventi abbandonati. Tutti i 12 progetti di cui il Comune è soggetto attuatore proseguono secondo le scadenze e le milestone imposte dal PNRR. Ogni singolo euro si sta traducendo — e si tradurrà — in infrastrutture moderne, scuole sicure e servizi efficienti, garantendo che questa stagione straordinaria di investimenti lasci un'eredità concreta e duratura per l'intera comunità.

Grimaldi conta circa 1.489 abitanti, secondo i dati Istat aggiornati al gennaio 2026. Come molti centri della Valle del Savuto, deve confrontarsi con le difficoltà dei piccoli comuni e con la necessità di trattenere le nuove generazioni. Quali iniziative concrete sta mettendo in campo per creare opportunità lavorative e attirare nuove famiglie? E se un giovane le dicesse che, per costruirsi un futuro, deve necessariamente lasciare Grimaldi, quali risultati della sua amministrazione potrebbe indicargli per convincerlo del contrario? 

La questione dello spopolamento e delle opportunità per i nostri giovani è il tema centrale su cui si gioca il futuro non solo di Grimaldi, ma di tutte le aree interne della Valle del Savuto e del Mezzogiorno.

Nessun sindaco ha la racchetta magica per invertire da solo dinamiche demografiche complesse, ma un’Amministrazione ha il dovere preciso di creare le condizioni abilitanti per far sì che restare o ritornare sia una scelta possibile, dignitosa e sostenibile.

Per attrarre famiglie e trattenere forze fresche stiamo lavorando su tre pilastri interconnessi: servizi essenziali alla famiglia, opportunità imprenditoriali e valorizzazione del territorio.

  1. Welfare di supporto alle famiglie: Una giovane coppia sceglie di vivere e far crescere i propri figli in un piccolo centro se trova servizi all'altezza. La realizzazione e la consegna imminente del nuovo asilo nido e della mensa scolastica, insieme al completamento dell'istituto scolastico, vanno esattamente in questa direzione: alleggerire i carichi familiari e garantire un’offerta educativa moderna direttamente nel nostro comune.
  2. Attrazione di incentivi e bandi per la nuova imprenditorialità: Sfruttiamo in modo attivo la nostra adesione alle strategie d'area (come i bandi dell'Area Interna Reventino-Savuto e le risorse PNRR/regionali) per sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali gestite da giovani e donne nei settori dell'agricoltura innovativa, dell'artigianato, dell'economia circolare e del turismo sostenibile. Il Comune fa da facilitatore e punto d'accesso a questi contributi a fondo perduto. 
  3. Servizi digitali e lavoro agile: Attraverso i progetti di digitalizzazione dell'ente e la riqualificazione degli spazi comunali, stiamo adeguando le nostre infrastrutture per favorire il smart working e i servizi digitali. Oggi è possibile lavorare per grandi aziende da remoto vivendo in un borgo a misura d'uomo, a patto che ci siano connettività e servizi efficienti. 
  4. Inclusione e coesione sociale: Attraverso strutture polifunzionali e progetti come il Servizio Civile e le reti di accoglienza (SAI), offriamo ai giovani percorsi di formazione, lavoro nel terzo settore e prima esperienza professionale calata sul territorio.

Se un nostro giovane venisse nel mio ufficio a dirmi che sente la necessità di andarsene per costruirsi un futuro, gli direi prima di tutto che l'esperienza fuori, lo studio o il lavoro altrove sono un bagaglio prezioso che nessuno deve ostacolare. Ma gli chiederei di guardare al proprio paese non con la rassegnazione del passato, bensì con gli occhi del cambiamento in corso.

Gli indicherei questi risultati e prospettive concrete:

  • Un comune che sa cogliere le risorse ed è cantiere di futuro: Gli farei vedere i 4,5 milioni di euro del PNRR che non sono rimasti "sulla carta", ma si stanno trasformando in scuole sicure, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e spazi pubblici riqualificati. Gli dimostrerei che il suo paese ha una classe dirigente capace di intercettare fondi europei e portarli a compimento.
  • Opere sbloccate e credibilità: Gli ricorderei che abbiamo preso in mano opere ferme da anni, rischiando di perdere i finanziamenti, e le abbiamo portate a termine. Questo dimostra che la pubblica amministrazione a Grimaldi ha cambiato passo: c'è serietà, certezza dei tempi e determinazione.
  • Qualità della vita come valore competitivo: Gli farei presente che le grandi città offrono opportunità, ma spesso a costi insostenibili e con una qualità della vita degradata. Grimaldi sta costruendo un modello in cui i servizi essenziali (dalla scuola al digitale) sono garantiti, l'ambiente è tutelato e la comunità è coesa.

La promessa che faccio ai nostri giovani è questa: stiamo lavorando ogni giorno affinché Grimaldi non sia un posto da cui si è "costretti a fuggire", ma un luogo in cui si sceglie di restare o in cui si decide di ritornare per mettere a frutto le competenze acquisite altrove.

La sua amministrazione ha recentemente promosso l'iniziativa Grimaldi in Rosa, coinvolgendo scuole, associazioni e professionisti sanitari in un percorso di educazione alla prevenzione. Ma al di là delle iniziative di sensibilizzazione, quali servizi sanitari sono concretamente accessibili ai cittadini di Grimaldi, soprattutto agli anziani e a chi non dispone di un'automobile? E quali risposte sta ottenendo dalle istituzioni competenti per garantire assistenza, collegamenti e servizi essenziali, evitando che vivere in un piccolo comune significhi avere meno opportunità rispetto a chi abita in città? 

"Grimaldi in Rosa" è stato un importante momento di prevenzione e partecipazione, ma condivido pienamente la sua impostazione: la prevenzione non basta se sul territorio mancano poi risposte strutturali e quotidiane ai bisogni di salute, in particolare per gli anziani e per chi incontra difficoltà negli spostamenti.

Come Sindaco e come Amministrazione, siamo pienamente consapevoli che la tutela del diritto alla salute sia la precondizione indispensabile per combattere lo spopolamento e far sentire i cittadini protetti e valorizzati nei piccoli centri.

Per la popolazione di Grimaldi — e in particolare per le fasce più fragili e anziane — i capisaldi dell'assistenza territoriale poggiano su servizi di prossimità ben definiti:

  • Medicina generale e rete pediatrica: È garantita la presenza dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta che operano direttamente negli studi locali, rappresentando il primo presidio sanitario fondamentale per la diagnosi, la gestione delle cronicità e l'orientamento delle cure.
  • Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): Attraverso il raccordo con il Distretto Socio-Sanitario Cosenza-Savuto dell'ASP di Cosenza e il Punto Unico di Accesso (PUA), per gli anziani non autosufficienti o con patologie croniche è attivo il servizio di cure domiciliari. Questo consente a infermieri e specialisti di raggiungere i pazienti direttamente a casa per terapie, prelievi e medicazioni, riducendo la necessità di spostamento.
  • Guardia Medica e Rete di Emergenza-Urgenza: Il territorio si avvale della continuità assistenziale locale e dei presidi dell'ASP per la copertura nelle ore notturne e nei giorni festivi, oltre al raccordo con la rete del 112/118 e l'Ospedale di Rogliano (e l'Hub di Cosenza) per le emergenze. Da parte nostra, chiediamo con forza alla Regione Calabria e all’ASP competente di potenziare e mai delocalizzare le strutture esistenti.

La vera criticità dei piccoli comuni collinari è spesso l'isolamento di chi non guida o non ha familiari a disposizione. Su questo fronte stiamo agendo attraverso tre direttrici:

  1. Rafforzamento dei Servizi Sociali e Trasporto Assistito: Grazie alla rete dei servizi sociali d'ambito e alla collaborazione costante con le associazioni del terzo settore e i volontari locali, il Comune garantisce servizi di accompagnamento e trasporto socio-sanitario riservati ad anziani e persone con fragilità per visite specialistiche, terapie o esami presso i centri ospedalieri di riferimento.
  2. Integrazione nei Piani d'Area e Strategie per le Aree Interne: Nell'ambito dell'Area Interna Savuto, la battaglia politica e istituzionale che portiamo avanti costantemente ai tavoli regionali riguarda proprio il potenziamento dei servizi di mobilità a chiamata e del trasporto pubblico locale, affinché le corse di collegamento verso i poli sanitari e i nodi di trasporto della Valle del Savuto siano ritagliate sulle reali esigenze dei cittadini.
  3. Telemedicina e Digitalizzazione Sanitaria: Il PNRR sanità prevede importanti investimenti sulla digitalizzazione delle cure primarie. Stiamo lavorando affinché anche nel nostro comune possano trovare spazio punti di facilitazione digitale e servizi di teleconsulto e prenotazioni smart, evitando lunghi spostamenti per adempimenti burocratici, ricette o referti.

Ai tavoli con l'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e con la Regione Calabria la nostra posizione è ferma: i piccoli comuni non chiedono assistenza passiva, ma dignità e pari diritti.

Non accettiamo che l'appartenenza a un piccolo centro si traduca in una penalizzazione nei servizi essenziali. La nostra garanzia è un impegno quotidiano e costante affinché ogni decisione strategica sulla sanità territoriale nella Valle del Savuto tenga conto di Grimaldi, mettendo sempre al centro la persona e le sue necessità.

Infine, mi permetta di rivolgere un sentito ringraziamento alla Dirigente scolastica, Dott.ssa Mariella Chiappetta; alla Consigliera del Comune di Rende, Dott.ssa Stefania Galassi; in rappresentanza dell'ALT (Associazione Lotta Tumori) Anna Maria Rende; e ai dottori Antonio Venturo, Andrea Rizzo e Leonardo Lione, per aver voluto e reso possibile questa straordinaria giornata dedicata a Ottobre Rosa.

La manifestazione Grimaldi Enoica 2026, organizzata a settembre, ha puntato sulla valorizzazione del vino calabrese e sull'identità del territorio. Ma quanto di queste iniziative si traduce in benefici economici reali per le imprese locali? Avete dati sulle presenze, sulle ricadute commerciali e sulle opportunità occupazionali generate? E soprattutto, quale strategia intende sviluppare per trasformare la promozione del vino, dell'agricoltura e delle tradizioni del Savuto in attività capaci di creare lavoro durante tutto l'anno, e non soltanto nei giorni degli eventi?

Questa domanda tocca il cuore di quello che deve essere il ruolo di un'Amministrazione pubblica: organizzare eventi che non siano fine a se stessi o vetrine temporanee, ma volani di sviluppo strutturale per l'economia locale.

L'edizione di settembre di Grimaldi Enoica si è confermata un successo di presenze ben superiore alle aspettative, facendo registrare un afflusso record nel borgo con migliaia di visitatori, appassionati, addetti ai lavori e giornalisti di settore provenienti da tutta la regione e da fuori Calabria.

I benefici concreti e quantificabili nell'immediato si misurano su diversi livelli:

  1. Ricaduta diretta per il tessuto commerciale e ricettivo: Durante i giorni della manifestazione, le attività di ristorazione, i bar, le strutture ricettive del paese e dell'hinterland del Savuto hanno registrato il tutto esaurito, con un incremento rilevante del fatturato d'impresa direttamente legato all'evento.
  2. Promozione e vendita diretta per le cantine locali: Le aziende vitivinicole del Savuto e le realtà agroalimentari coinvolte non solo hanno beneficiato della vendita diretta durante i talk, le degustazioni e gli stand, ma hanno registrato contatti commerciali B2B preziosi con sommelier, distributori e critica enogastronomica di rilievo nazionale (come le presenze di Luca Gardini, Chiara Giannotti e altre firme del settore).
  3. Indotto occupazionale temporaneo: L'organizzazione, l'allestimento, la logistica e la gestione dell'accoglienza hanno creato opportunità di lavoro stagionale per giovani del posto, hostess, addetti alla sicurezza, tecnici e maestranze locali.
     

Siamo del tutto consapevoli che tre giorni di festa non bastano a sostenere un'economia per 365 giorni. Grimaldi Enoica è la punta dell'iceberg, il "biglietto da visita" con cui posizioniamo il nostro territorio sui circuiti enoturistici regionali e nazionali. Per trasformare questa visibilità in occupazione permanente, la nostra Amministrazione sta sviluppando una strategia su quattro direttrici precise:

  1. Creazione del Distretto dell'Enoturismo e delle Vigne del Savuto: Stiamo lavorando con i produttori locali e i comuni limitrofi per strutturare itinerari enoturistici permanenti. L'obiettivo è far sì che le cantine di Grimaldi e della Valle del Savuto siano aperte tutto l'anno per visite, degustazioni ed esperienze in vigna, inserendole nei pacchetti dei tour operator specializzati.
  2. Supporto alle giovani imprese agricole e alla Filiera Corta: Utilizziamo le risorse della programmazione d'area e dei bandi per l'agricoltura per agevolare i giovani che vogliono recuperare terreni abbandonati, investire nel vitigno autoctono e avviare micro-aziende agricole o trasformazione di prodotti tipici.
  3. Piattaforme di promozione e e-commerce territoriale: Il lavoro avviato con Grimaldi Enoica prosegue online e nei canali di promozione turistica e commerciale creati dall'Ente per garantire continuità di vendita e visibilità alle nostre eccellenze agroalimentari tutto l'anno.
  4. Valorizzazione del Borgo come Destinazione Esperienziale: Stiamo collegando l'offerta enogastronomica al turismo lento, al trekking sulle vie del Savuto e alla valorizzazione del centro storico. Chiese, palazzi e vicoli di Grimaldi devono diventare meta di visitatori nei weekend durante tutte le stagioni, alimentando un micro-otto di ristorazione e ricettività diffusa.

I grandi eventi riescono solo grazie alla sinergia di tante professionalità e istituzioni. Ci tengo a rivolgere un sentito ringraziamento a Paolo Ippolito, nostro concittadino originario di Grimaldi, per il suo prezioso contributo e impegno, e all'ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabra) nella persona del Dott. Michelangelo Bruno Bossio, per il supporto tecnico e istituzionale fondamentale garantito alla manifestazione.

Infine, uno dei momenti più significativi di questa edizione è stato la consegna di una benemerenza al maestro Gerardo Sacco, conferitagli quest'anno dall'Assessore Regionale Gianluca Gallo insieme a tutta l'organizzazione e al sottoscritto in qualità di Sindaco, come riconoscimento per il suo straordinario contributo alla valorizzazione della cultura e delle eccellenze della nostra terra.

I grandi eventi servono a riaccendere i riflettori e a dimostrare che Grimaldi c'è, è vitale e sa fare qualità. La nostra sfida è continuare a canalizzare questa visibilità in infrastrutture commerciali, formazione e attrattività turistica costante per tutto l'anno.