“Transumanze visive”, a San Giovanni in Fiore l’arte torna a farsi esperienza dal vivo
Fino al 23 agosto ai Magazzini Badiali dell’Abbazia Florense la collettiva promossa dal Gruppo Culturale Florense, con oltre venti artisti e un percorso che mette al centro sguardo, materia e incontro

Proseguirà fino al 23 agosto, ai Magazzini Badiali dell’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, “Transumanze visive”, la collettiva d’arte curata dal Gruppo Culturale Florense e inaugurata lo scorso 13 agosto. Più di mille persone hanno partecipato già alla mostra e molto partecipate sono le masterclass.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio fisico alle diverse forme d’arte che animano il territorio, spesso poco conosciute o confinate in circuiti di nicchia e nelle piattaforme social. Un progetto che prova a riportare al centro l’esperienza diretta dell’opera, il tempo dell’osservazione e la relazione tra artista e pubblico.
Il senso di “Transumanze visive”
Il titolo della mostra richiama volutamente l’antica pratica della transumanza, intesa come spostamento alla ricerca di nuovi pascoli e di nuova linfa.
La stessa metafora viene applicata all’arte: l’artista attraversa luoghi reali e interiori alla ricerca di ciò che può alimentare la propria creatività, seguendo movimenti, stagioni, trasformazioni e passaggi.
In una mostra collettiva, spiegano le curatrici, lo sguardo è continuamente chiamato a cambiare prospettiva, a riconoscere linguaggi differenti e a cercare connessioni tra opere, forme e sensibilità.
Dallo studio alla piazza
Uno degli elementi centrali del progetto è proprio il superamento della distanza tra artista e pubblico.
“Transumanze visive” porta infatti fuori dagli studi e dalle botteghe il gesto creativo, aprendolo alla comunità anche attraverso workshop e momenti di lavoro dal vivo, in modo da rendere visibile il processo che sta dietro all’opera finita.
Una scelta coerente con l’idea di un’arte non soltanto da osservare, ma da attraversare e vivere.
Oltre venti artisti in mostra
La collettiva riunisce numerosi artisti, tra cui Giuseppe Abbagnato, Rosanna Audia, Giovanni Barberio, Tiziana Bellini, Sandra Berardi, Francesco Caloiero, Giò Cascone, Tina Colao, Alfredo Granata, Domenico Madia, Martina Cuconato, Vincenzo Mancina, Joe Mannarino, Mars (Marcella Mascaro), Gianni Mazzei (Il Fabbro), Assunta Mollo, Ilaria Montenegro, Massimo Secreti, Francesco Silletta, Pietro Spina e Vincenzo Squillacioti.
Un insieme eterogeneo di esperienze e percorsi, pensato proprio per costruire quella pluralità di sguardi che dà senso alla manifestazione.
Fino al 23 agosto all’Abbazia Florense
La mostra resterà visitabile fino al 23 agosto nei Magazzini Badiali dell’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore.
A firmare il progetto sono Vittoria De Luca e Sandra Berardi del Gruppo Culturale Florense, che hanno costruito l’iniziativa attorno a un’idea precisa: restituire all’arte il tempo dell’incontro, della contemplazione e della scoperta, andando oltre la velocità del consumo digitale.