Pasolini Doppio Boom apre la stagione del Piccolo Teatro Unical
Lo spettacolo di Ulderico Pesce rilegge l’assassinio del poeta e le ombre della storia italiana tra teatro civile e memoria
Mercoledì 4 febbraio alle 20.30 il Piccolo Teatro Unical apre la nuova stagione con Pasolini Doppio Boom, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Ulderico Pesce, autore noto per un teatro di denuncia legato ai temi civili e sociali del Mezzogiorno. La pièce inaugura Visioni Unical, all’interno della rassegna Drammaturgie del Sud, e si presenta come un lavoro capace di sollevare interrogativi scomodi, mettendo in discussione narrazioni consolidate e versioni ufficiali della storia italiana del Novecento.
Pasolini oltre il racconto ufficiale
Al centro dello spettacolo c’è la figura di Pier Paolo Pasolini, riletta attraverso una chiave che si discosta radicalmente dalle interpretazioni più diffuse sul suo assassinio. Pesce porta in scena una ricostruzione che lega la morte del poeta alle sue indagini sui rapporti opachi tra potere politico ed economico, ai legami tra lo Stato e l’ENI e al caso Enrico Mattei, individuando in quegli anni l’origine delle grandi stragi che hanno segnato l’Italia, dalla fine degli anni Sessanta in poi. Una narrazione che intreccia teatro e fotografia e che restituisce un Pasolini profondamente politico, consapevole e isolato.
Civiltà contadina e teatro come impegno civile
Lo spettacolo dedica ampio spazio anche al rapporto tra Pasolini e la civiltà contadina, così come al sottoproletariato urbano, mondi che l’intellettuale considerava ultimi baluardi di autenticità prima dell’omologazione prodotta dal boom economico. Un universo raccontato anche nel film Il Vangelo secondo Matteo, girato in larga parte a Matera. Pasolini Doppio Boom, produzione del Centro Mediterraneo delle Arti, inaugura un cartellone promosso dalla compagnia Teatro Rossosimona, attiva dal 1998 e guidata da Lindo Nudo, che rinnova la collaborazione con l’Università della Calabria puntando su ricerca artistica, formazione e coinvolgimento degli studenti, nel segno di un teatro che continua a essere strumento di riflessione critica e impegno civile.