I lavori a Rende
I lavori a Rende

Iniziare nuovi lavori stradali sotto il caldo torrido di fine giugno non è mai semplice. Farlo in uno dei punti più delicati della viabilità rendese, in corrispondenza dell’accesso alla zona industriale, rende tutto ancora più complicato. È quanto sta accadendo a Rende, dove il cantiere per la nuova rotatoria tra via Volta, via Nobile e via Da Vinci ha già prodotto i primi disagi per automobilisti, lavoratori e mezzi in transito.

L’opera, voluta dall’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Principe, nasce con l’obiettivo di rendere più ordinato e sicuro un nodo viario storicamente trafficato. Il problema, però, riguarda la gestione della fase di cantiere: una rotatoria può essere anche necessaria, ma il modo in cui vengono organizzati i percorsi provvisori incide pesantemente sulla quotidianità di chi quella strada la percorre ogni giorno.

Il nodo dell’uscita dalla zona industriale

Il disagio maggiore riguarda soprattutto chi deve uscire dalla zona industriale e riprendere la propria direzione verso Quattromiglia, Cosenza, lo svincolo autostradale o il Poliambulatorio. Con le modifiche temporanee alla circolazione, molti automobilisti si trovano costretti ad allungare sensibilmente il tragitto, spingendosi verso nord per poi effettuare l’inversione e tornare indietro.

In termini pratici, per chi vive quotidianamente quel tratto, la sensazione è quella di dover quasi arrivare verso il territorio di Montalto Uffugo prima di poter rientrare nella direzione desiderata. Un percorso a imbuto che, nelle ore di punta e con le temperature elevate di questi giorni, rischia di trasformarsi in una prova di pazienza per chi lavora, consegna merci o semplicemente attraversa la zona.

Un cantiere che poteva essere disegnato meglio

La sicurezza del cantiere resta naturalmente prioritaria. Nessuno mette in discussione la necessità di regolamentare il traffico durante l’esecuzione dei lavori né l’utilità di un’opera pensata per migliorare la circolazione in un punto complesso della città. Tuttavia, proprio perché si interviene su un asse così sensibile, sarebbe stato opportuno studiare soluzioni provvisorie meno penalizzanti.

Una diversa organizzazione dei flussi, una segnaletica più intuitiva, percorsi alternativi calibrati meglio sulle esigenze di chi entra ed esce dalla zona industriale avrebbero potuto ridurre le difficoltà. Il rischio, al contrario, è che un intervento pensato per migliorare la viabilità finisca, almeno nella fase iniziale, per accentuare disagi già noti.

La prova del traffico quotidiano

Via Volta e l’accesso alla zona industriale rappresentano da tempo un punto nevralgico per la mobilità di Rende. Ogni modifica alla circolazione in quest’area si riflette immediatamente su lavoratori, imprese, residenti, trasportatori e utenti diretti verso i servizi della zona.

Per questo la fase di cantiere non può essere considerata un dettaglio tecnico secondario. È proprio durante i lavori che l’amministrazione misura la propria capacità di accompagnare un intervento pubblico senza scaricarne tutto il peso sui cittadini. La nuova rotatoria potrà anche rivelarsi utile una volta completata, ma nel frattempo il disagio esiste e merita di essere ascoltato.

L’opera può servire, ma i cittadini chiedono meno ostacoli

Il punto non è fermare i lavori, ma governarli meglio. Rende ha bisogno di una viabilità più razionale, soprattutto in aree strategiche come Quattromiglia e la zona industriale. Ma ogni opera pubblica, per essere davvero efficace, deve tenere insieme il risultato finale e la gestione del presente.

In questo caso, l’avvio del cantiere sotto il caldo torrido e con percorsi obbligati particolarmente lunghi rischia di alimentare malumori evitabili. La rotatoria di via Volta potrà anche migliorare la circolazione domani. Oggi, però, per molti automobilisti, il prezzo da pagare è un giro largo, scomodo e poco comprensibile.