I Carabinieri della Compagnia di Catanzaro hanno arrestato un uomo originario di Napoli accusato di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana residente nel quartiere Gagliano.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto autore del raggiro avrebbe contattato telefonicamente la donna, una settantottenne, qualificandosi falsamente come appartenente alle forze dell’ordine.

L’uomo avrebbe chiesto all’anziana la consegna dei gioielli custoditi in casa, sostenendo che fosse necessario effettuare verifiche sulla provenienza dei preziosi. Contestualmente avrebbe annunciato l’arrivo imminente di un presunto collega incaricato di ritirare gli oggetti di valore.

Determinante la segnalazione di un vicino di casa

Facendo leva sulla vulnerabilità della vittima, il truffatore avrebbe tentato di convincerla a consegnare i gioielli. A evitare che il raggiro andasse a buon fine è stata però la prontezza di un vicino di casa della donna.

L’uomo, insospettito dal comportamento di una persona che citofonava insistentemente all’abitazione mentre parlava al cellulare, ha immediatamente allertato i Carabinieri intuendo il possibile tentativo di truffa.

Grazie alla segnalazione, i militari hanno avviato tempestive indagini riuscendo a individuare il sospettato nel centro urbano di Catanzaro.

Veicolo con targa estera e numero di telaio irrintracciabile

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il presunto truffatore si sarebbe spostato utilizzando un’autovettura con targa estera e numero di telaio reso irrintracciabile.

Al momento del controllo da parte dei Carabinieri, l’uomo avrebbe simulato di essere intento a controllare il motore del veicolo, mantenendo però un atteggiamento giudicato sospetto dagli investigatori.

Nei suoi confronti sono stati contestati, oltre alla tentata truffa aggravata, anche i reati di ricettazione e falsità materiale.

Arresti domiciliari con braccialetto elettronico

L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito presso la Casa Circondariale di Catanzaro.

Successivamente, all’esito dell’udienza di convalida svoltasi il 6 maggio 2026, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, mentre proseguono gli accertamenti degli investigatori per chiarire eventuali ulteriori episodi riconducibili allo stesso contesto criminale.