Ponte sullo Stretto, Greco invita a superare le divisioni politiche
Il consigliere regionale rilancia il valore strategico dell’opera per lo sviluppo del Sud e del Paese
Il Ponte sullo Stretto non deve essere interpretato come terreno di scontro politico, ma come una scelta strategica per il futuro del Paese. È la posizione espressa dal consigliere regionale Orlandino Greco, che invita a superare le contrapposizioni ideologiche per valutare l’opera nella sua dimensione economica e infrastrutturale. Secondo Greco, non si tratta di un progetto legato a schieramenti, ma di una decisione che riguarda la crescita e la competitività dell’Italia.
Un’infrastruttura per collegare territori ed economie
L’opera, nelle parole del consigliere, rappresenta un elemento fondamentale per rafforzare i collegamenti tra Calabria e Sicilia e per integrare il Mezzogiorno nei grandi circuiti europei. Il Ponte viene indicato come un’infrastruttura capace di unire territori, economie e persone, contribuendo a consolidare il ruolo del Sud nel Mediterraneo e a creare nuove opportunità di sviluppo.
Stop alla logica del rinvio e visione per il progresso
Greco critica inoltre la tendenza a rinviare le grandi opere in nome di priorità alternative, sottolineando come questo approccio abbia spesso rallentato il progresso. Richiamando esempi internazionali e storici, evidenzia come i ponti abbiano sempre rappresentato simboli di connessione e crescita. Per il consigliere, è il momento di guardare oltre le divisioni e puntare su una visione condivisa di sviluppo.