Tirocinanti di inclusione sociale, raggiunta quota 1.500 stabilizzazioni in Calabria
L’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese annuncia il nuovo traguardo e rilancia l’obiettivo di arrivare a 1.800 assunzioni negli enti locali
Prosegue in Calabria il percorso di stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale impiegati negli enti locali. La Regione ha raggiunto quota 1.500 lavoratori stabilizzati, un risultato che l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, definisce significativo e concreto.
L’obiettivo dichiarato è completare l’operazione arrivando a 1.800 stabilizzazioni, così da offrire una risposta definitiva a un bacino di lavoratori che per anni ha vissuto in condizioni di incertezza occupazionale.
«Questo risultato rientra nella più ampia operazione di superamento del precariato storico che, insieme al presidente Roberto Occhiuto, abbiamo avviato già nella precedente legislatura», afferma Calabrese.
Più stabilità per lavoratori ed enti locali
Secondo l’assessore, il percorso avviato dalla Giunta regionale ha consentito di chiudere diversi bacini di precariato e di restituire maggiore sicurezza a migliaia di lavoratori e alle loro famiglie.
Le stabilizzazioni producono effetti anche sul funzionamento degli enti locali, che possono contare su personale inserito in modo stabile e su una maggiore continuità nell’erogazione dei servizi.
Calabrese sottolinea come l’operazione persegua un duplice obiettivo: garantire dignità e prospettive ai lavoratori e, nello stesso tempo, rafforzare l’efficienza delle amministrazioni coinvolte.
Il confronto con le organizzazioni sindacali
L’assessore ha rivolto un ringraziamento alle rappresentanze sindacali che hanno partecipato al confronto nel corso di un percorso definito lungo e complesso.
«Hanno affrontato una situazione estremamente gravosa con grande senso di responsabilità, senza cedere alla demagogia e dimostrando onestà intellettuale», sostiene Calabrese.
Pur in presenza di posizioni e sensibilità differenti, il dialogo sarebbe rimasto orientato alla ricerca di soluzioni concrete nell’interesse dei lavoratori e delle istituzioni.
Il ruolo decisivo dei Comuni
Un riconoscimento è stato rivolto anche agli enti locali che hanno utilizzato i Tirocinanti di Inclusione Sociale e aderito al piano di stabilizzazione proposto dalla Regione.
Sindaci, amministratori e dirigenti, secondo Calabrese, hanno creduto nell’operazione e contribuito in maniera determinante al raggiungimento del traguardo.
La collaborazione tra Regione, Comuni e parti sociali viene indicata come uno degli elementi fondamentali dell’intero percorso. Per l’assessore, il risultato dimostra che il lavoro istituzionale condiviso può produrre risposte concrete quando vengono superate contrapposizioni e polemiche.
L’impegno del Dipartimento Lavoro
Calabrese ha ringraziato il Dipartimento Lavoro della Regione Calabria, il direttore generale, i dirigenti e il personale impegnato nelle procedure amministrative e assunzionali.
Un apprezzamento è stato espresso anche nei confronti dei Centri per l’Impiego presenti sul territorio regionale, che hanno affiancato le amministrazioni coinvolte durante le diverse fasi.
«Il loro lavoro, spesso svolto lontano dai riflettori, è stato determinante per consentire il raggiungimento di questo importante traguardo», osserva l’assessore.
Restano da affrontare le questioni ancora aperte
Il percorso non è però ancora concluso. Nei prossimi mesi la Regione intende lavorare sulle situazioni rimaste irrisolte, a partire dai tirocinanti esclusi dalle precedenti procedure di stabilizzazione.
La volontà espressa dal Governo regionale è quella di completare definitivamente il superamento del precariato storico e fare in modo che nessun lavoratore venga lasciato indietro.
L’obiettivo delle 1.800 stabilizzazioni rappresenta quindi il prossimo passaggio di una strategia che punta a chiudere una lunga fase di incertezza.
Calabrese: «Dietro ogni stabilizzazione ci sono famiglie e comunità»
L’assessore ribadisce che lavoro, occupazione e superamento del precariato restano priorità assolute dell’azione della Giunta Occhiuto.
«Dietro ogni stabilizzazione ci sono persone, famiglie e comunità che meritano dignità, sicurezza e un futuro stabile», conclude Calabrese.
La linea indicata dalla Regione è quella di proseguire attraverso risultati concreti, valorizzando il lavoro e trasformando gli impegni assunti in opportunità occupazionali durature.