La discarica
La discarica

Mentre il comune di San Mauro Marchesato, nel crotonese, cerca ancora di riprendersi dal drammatico crollo di un’ala del cimitero avvenuto martedì scorso, emerge un nuovo scenario di illegalità ambientale. Durante i controlli di sicurezza e tutela dell'area colpita dalle piogge torrenziali del ciclone Harry — che hanno fatto precipitare circa venti bare in un burrone — i Carabinieri hanno rinvenuto una vasta discarica abusiva nelle immediate adiacenze della struttura.

L’intervento dei Carabinieri e il sequestro

La scoperta è avvenuta durante i sopralluoghi effettuati dai militari della stazione di Santa Severina insieme ai colleghi del Nucleo Forestale di Petilia Policastro. In un terreno limitrofo al luogo del cedimento, le forze dell'ordine hanno individuato un accumulo di rifiuti speciali non pericolosi, composti prevalentemente da scarti riconducibili ad attività cimiteriali. Il deposito, privo di qualsiasi autorizzazione e in palese violazione delle norme ambientali, è stato immediatamente posto sotto sequestro in coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio.

Indagini in corso sui responsabili

Le autorità hanno già avviato ulteriori accertamenti per risalire ai responsabili della gestione e della realizzazione di questo sito illegale. L'obiettivo è chiarire da quanto tempo i rifiuti venissero accumulati nell'area e se vi siano responsabilità dirette o omissioni nella vigilanza del sito.

Continuità dei soccorsi e dei servizi

Nonostante il provvedimento di sequestro, l'autorità giudiziaria ha disposto che le operazioni non intralcino il delicato lavoro di recupero delle bare ancora disperse nel burrone. Il provvedimento è stato strutturato in modo da garantire: La prosecuzione delle ricerche delle salme mancanti; La regolare gestione dei servizi cimiteriali essenziali e La sicurezza dei tecnici e degli operai impegnati nel ripristino dell'area.