San Giovanni in Fiore, stabilizzati 18 tirocinanti di inclusione sociale
Secondo l’assessore al Bilancio Marco Ambrogio, il provvedimento non riguarda solo i lavoratori direttamente interessati, ma ha un impatto più ampio sull’intera comunità
Il Comune di San Giovanni in Fiore ha proceduto all’assunzione a tempo indeterminato di 18 tirocinanti di inclusione sociale, trasformando percorsi precari in occupazione stabile. Una scelta annunciata nei mesi scorsi e ora concretizzata, che rappresenta un segnale importante per il tessuto sociale ed economico locale. L’iniziativa punta a rafforzare la stabilità lavorativa in un’area interna caratterizzata da difficoltà strutturali, offrendo una prospettiva concreta a lavoratori che fino ad oggi vivevano condizioni di incertezza.
Un intervento che coinvolge famiglie e comunità
Secondo l’assessore al Bilancio Marco Ambrogio, il provvedimento non riguarda solo i lavoratori direttamente interessati, ma ha un impatto più ampio sull’intera comunità. Le assunzioni rappresentano infatti una risposta concreta al bisogno di lavoro dignitoso e sicuro, contribuendo a contrastare fenomeni come lo spopolamento e la crisi economica che colpiscono le aree montane. Il riconoscimento di un’occupazione stabile diventa così un elemento centrale per garantire diritti e rafforzare la coesione sociale.
Un percorso già avviato e destinato a proseguire
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia già avviata dall’amministrazione, che in passato ha portato alla stabilizzazione di 104 lavoratori ex Lsu/Lpu, rimasti per anni in una condizione di precarietà. Con queste nuove assunzioni, il Comune conferma la volontà di proseguire su un percorso orientato alla tutela del lavoro e alla valorizzazione delle risorse umane del territorio. L’obiettivo resta quello di costruire un modello di sviluppo che metta al centro le persone e garantisca prospettive più solide per il futuro.