Nuovi accertamenti della Polizia di Stato su una discoteca di Crotone già destinataria, nei giorni scorsi, di un provvedimento di chiusura per 15 giorni disposto dal questore Renato Panvino dopo una violenta rissa scoppiata in pista.

Le verifiche amministrative sono scattate a seguito di un presunto episodio di “Codice Rosso” avvenuto nei pressi della struttura, vicenda sulla quale sono in corso le indagini della Squadra mobile. Gli approfondimenti della Questura hanno portato a due denunce all’Autorità giudiziaria e a sanzioni amministrative per oltre 10mila euro.

Quattro addetti alla sicurezza senza iscrizione

Secondo quanto accertato dalla Divisione Pasi della Questura di Crotone, due dipendenti avrebbero gestito i servizi di vigilanza senza la prevista licenza prefettizia.

All’interno del locale sarebbero inoltre stati impiegati quattro addetti alla sicurezza, comunemente indicati come “buttafuori”, risultati privi dell’iscrizione nell’apposito elenco della Prefettura.

Per il titolare dell’attività è scattata una sanzione da 1.666,67 euro per l’impiego di personale non registrato e per l’omissione delle comunicazioni obbligatorie, oltre a una sanzione in solido da 8.333,35 euro relativa alle violazioni contestate ai quattro addetti.

Segnalazione all’Ispettorato del lavoro

La Questura ha inoltre trasmesso una segnalazione all’Ispettorato territoriale del lavoro per gli ulteriori procedimenti connessi all’ipotesi di lavoro nero.

Gli uffici di polizia valuteranno anche l’eventuale revoca della licenza commerciale del locale. La discoteca era stata già chiusa temporaneamente il 17 agosto, dopo la rissa verificatasi all’interno della pista da ballo.