Sono ancora numerosi gli interrogativi attorno alla scomparsa di Angelica Causil, 28 anni, di origini colombiane, di cui si sono perse le tracce a Rende lo scorso 25 novembre. Una vicenda che, con il passare delle settimane, ha assunto un rilievo sempre più ampio, attirando anche l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.

L’attenzione mediatica e la svolta giudiziaria

Il caso è stato seguito anche dalla trasmissione televisiva Chi l’ha Visto? e nelle ultime ore ha registrato una svolta sul piano giudiziario. Il procuratore capo di Cosenza, Vincenzo Capomolla, ha disposto l’apertura di un fascicolo d’indagine contro ignoti. L’ipotesi di reato formulata è quella di sequestro di persona, un passaggio che ridefinisce il perimetro investigativo.

Le ultime ore prima della scomparsa

Le indagini, affidate ai Carabinieri della Compagnia di Rende, si concentrano sulle ultime ore in cui la giovane è stata vista, nella zona di via Ettore Majorana. Un amico italiano di Angelica, ritenuto testimone chiave, ha riferito di averla accompagnata il giorno della scomparsa in un “Compro Oro” della zona, dove la 28enne avrebbe dovuto ritirare alcuni preziosi per i quali aveva già versato un acconto. Secondo il suo racconto, l’avrebbe poi riaccompagnata nei pressi della sua abitazione, perdendone da quel momento ogni traccia.

Il nodo della somma di denaro

Al centro dell’inchiesta vi è anche una consistente somma di denaro. Angelica avrebbe messo da parte circa 10mila euro, destinati alla sua famiglia in Colombia. Un elemento che gli investigatori stanno valutando con attenzione per ricostruire i movimenti della giovane e comprendere se il denaro possa aver avuto un ruolo nella sua scomparsa.