Bonifiche ferme nel Sin di Crotone, trovati nuovi rifiuti radioattivi
Il percorso di risanamento ambientale subisce un arresto dopo la scoperta di rifiuti radioattivi Tenorm nell’area della discarica a mare dell’ex Pertusola-Armeria
Si registra una brusca frenata nelle operazioni di bonifica del Sin di Crotone, un’area da anni al centro di interventi complessi e di forti aspettative da parte della comunità locale. Quello che avrebbe dovuto rappresentare un passaggio decisivo verso la riqualificazione ambientale del territorio ha subito un arresto significativo, alimentando nuove preoccupazioni sui tempi e sulle modalità del risanamento.
Le scoperte nell’area della discarica a mare
Secondo quanto riportato da Gazzetta del Sud, i nuovi elementi critici sono emersi nell’area della discarica a mare dell’ex stabilimento industriale Pertusola-Armeria. Durante le attività in corso, sarebbero stati individuati rifiuti radioattivi di tipo Tenorm in punti nei quali le indagini preliminari non avevano previsto la loro presenza.
La decisione di Eni Rewind
Di fronte a questi ritrovamenti inattesi, la società Eni Rewind, incaricata delle operazioni di bonifica e titolare dei siti, avrebbe deciso di sospendere immediatamente le attività. Una scelta dettata dalla necessità di approfondire la natura dei materiali rinvenuti e di verificare l’effettiva estensione della contaminazione, prima di procedere con ulteriori interventi.
Attività avviate e improvvisamente interrotte
Le operazioni di risanamento erano state avviate ufficialmente il 16 giugno 2025 e rappresentavano un passaggio atteso da anni, dopo un lungo iter autorizzativo e tecnico. Lo stop improvviso rischia ora di allungare ulteriormente i tempi di una bonifica considerata strategica non solo per l’ambiente, ma anche per il futuro economico e sociale dell’area crotonese.
Il coinvolgimento delle istituzioni
Eni Rewind avrebbe inoltre scritto alla Prefettura, sollecitando la convocazione di un tavolo istituzionale. L’obiettivo è quello di condividere i dati emersi, valutare le implicazioni sanitarie e ambientali e definire un nuovo percorso operativo alla luce delle criticità riscontrate.
Le preoccupazioni del territorio
Il nuovo stop riaccende il dibattito sul Sin di Crotone, simbolo di una bonifica lunga e complessa, segnata da rallentamenti e revisioni continue. Per cittadini e istituzioni locali resta forte l’esigenza di chiarezza, trasparenza e tempi certi, affinché il risanamento ambientale non resti ancora una promessa incompiuta.