Maltempo in Calabria, la macchina degli interventi va avanti: oltre 49 milioni per il ciclone Harry
Dopo l’emergenza, il lavoro per riportare sicurezza nei territori
Anche se a rilento, la macchina degli interventi e dei finanziamenti attivata nei primi mesi del 2026 per far fronte ai gravi disagi causati dal maltempo in Calabria continua ad andare avanti.
Dopo le violente ondate di maltempo che hanno colpito numerosi territori della regione, provocando danni alle coste, alla viabilità e alle infrastrutture, arrivano ora importanti passi avanti sul fronte della programmazione delle risorse e degli interventi necessari alla riduzione del rischio residuo.
Ciclone Harry, alla Calabria oltre 49 milioni di euro
Per quanto riguarda gli eventi meteorologici connessi al ciclone Harry, che a partire dal 18 gennaio hanno interessato la fascia costiera di Calabria, Sardegna e Sicilia, è stata sottoscritta l’intesa tra le Regioni interessate per il riparto delle risorse previste per la prima annualità.
Alla Calabria sono destinati oltre 49 milioni di euro sui 200 milioni complessivamente previsti.
«Con la sottoscrizione dell’intesa sul riparto delle risorse è stato compiuto un passaggio fondamentale», ha spiegato il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso.
Il Dipartimento regionale Governo del territorio, Difesa del suolo e Politiche della casa ha già predisposto una proposta di Piano composta da 65 interventi, che riguardano il ripristino dei lungomari danneggiati, le opere di difesa costiera, i litorali, le aree interne e la viabilità, oltre ai lavori urgenti già realizzati dai Comuni colpiti.
Catanzarese e Cosentino, danni per 285 milioni
Un lavoro parallelo è stato completato anche per gli eventi meteorologici che, tra l’11 e il 20 febbraio, hanno colpito le province di Catanzaro e Cosenza.
Il Dipartimento regionale, in collaborazione con la Protezione civile, ha completato l’istruttoria e predisposto l’elenco degli interventi prioritari sulla base delle segnalazioni arrivate dai Comuni attraverso la piattaforma PC2.
Il fabbisogno complessivo rilevato ammonta a 285 milioni di euro.
«Disponiamo già di un quadro dettagliato degli interventi prioritari – ha aggiunto Mancuso – costruito insieme ai Comuni. Un lavoro che ci consente di individuare con chiarezza le esigenze più urgenti dei territori e di essere pronti ad attivare le procedure operative non appena saranno disponibili le necessarie risorse finanziarie».
Ora servono risposte e tempi più rapidi
La fase della ricognizione e della programmazione, dunque, è ormai avanzata. Resta ora da attendere il completamento dei percorsi finanziari e i riscontri della Protezione civile nazionale per consentire l’avvio concreto degli interventi.
Per territori già duramente provati dal maltempo, il passaggio decisivo sarà trasformare rapidamente piani, elenchi e risorse stanziate in cantieri e opere concrete. Perché dopo l’emergenza, la vera sfida resta quella di restituire sicurezza ai territori e impedire che ogni nuova ondata di maltempo possa trasformarsi nuovamente in una conta dei danni.