Xylella, primi casi in Calabria: scatta il tavolo di crisi
Il batterio individuato su alcune piante nell’area di Taurianova, Gallo: «Interverremo con determinazione per evitare la propagazione»
La Xylella fastidiosa fa la sua comparsa anche in Calabria. La presenza del batterio è stata individuata nel territorio di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, dove al momento sarebbero pochissime le piante risultate interessate.

A darne notizia è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, spiegando che la conferma è arrivata in seguito alle analisi effettuate dal Crea. «Una notizia che non avrei mai voluto darvi», ha affermato l’assessore, sottolineando la necessità di intervenire tempestivamente per impedire che il fenomeno possa estendersi ad altre zone della regione. L’attenzione è particolarmente alta nella Piana di Gioia Tauro, territorio nel quale l’olivicoltura rappresenta una componente fondamentale del paesaggio e dell’economia agricola.

Una minaccia per il patrimonio olivicolo regionale
La Xylella fastidiosa è un batterio fitopatogeno che colonizza i vasi attraverso i quali le piante trasportano acqua e sostanze nutritive. Negli ulivi può provocare disseccamenti progressivi della chioma, perdita di vigore e, nelle varietà più sensibili, conseguenze particolarmente gravi. La diffusione può avvenire attraverso insetti vettori che, nutrendosi della linfa delle piante infette, possono trasferire il batterio a quelle sane. L’esperienza della Puglia, dove la Xylella è stata individuata nel 2013 e ha causato pesanti ripercussioni sul patrimonio olivicolo, rende ancora più urgente l’attività di prevenzione e monitoraggio. La ricerca scientifica continua intanto a lavorare anche sulla selezione di varietà di olivo più tolleranti o resistenti e sullo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche.
Tavolo di crisi e controlli per fermare la diffusione
La Regione Calabria ha già costituito un tavolo di crisi per affrontare l’emergenza fin dalle sue prime fasi. L’obiettivo dichiarato è circoscrivere rapidamente le piante interessate, intensificare i controlli e impedire la propagazione del batterio. Gallo ha assicurato che gli interventi saranno condotti «con grande determinazione», ribadendo l’impegno suo e del presidente della Regione Roberto Occhiuto. Saranno quindi decisive le prossime attività di monitoraggio sul territorio, necessarie per comprendere l’effettiva estensione del fenomeno e individuare eventuali ulteriori piante infette. La posta in gioco è particolarmente alta: proteggere gli uliveti significa tutelare non soltanto una delle principali produzioni agricole calabresi, ma anche un patrimonio economico, paesaggistico e culturale che caratterizza vaste aree della regione.
