Gasolio agricolo, arriva lo sconto del 20%: Coldiretti Calabria, «Una boccata d’ossigeno»
Enilive estende la riduzione del prezzo dei carburanti alle imprese agricole e della pesca. Lo sconto, al netto dell’Iva, sarà applicato fino al 31 ottobre e potrà essere prorogato. Aceto: «Continuiamo a lavorare per ottenere risposte e risorse contr

Una riduzione del 20% sul prezzo di gasolio e benzina destinati all’agricoltura e alla motopesca. È la nuova misura annunciata da Eni ed estesa agli attuali clienti Enilive a partire dal 2 ottobre. Lo sconto sarà calcolato al netto dell’Iva e resterà in vigore fino al 31 ottobre, con la possibilità di essere prolungato fino alla fine dell’anno in base all’andamento del mercato e alla disponibilità di prodotto. L’intervento segue il price cap introdotto nei giorni scorsi sulla rete stradale Enilive. Per Coldiretti si tratta di «una boccata d’ossigeno» per due comparti particolarmente esposti alla crescita dei costi energetici, con ripercussioni che finiscono inevitabilmente per interessare anche i prezzi e la disponibilità dei prodotti alimentari.
Coldiretti Calabria: «Ora servono altre risposte»
La misura viene accolta positivamente anche in Calabria, dove il caro carburante pesa sui bilanci delle aziende agricole e delle imprese della pesca. «Ora continuiamo a lavorare con istituzioni, Regioni e altre compagnie – afferma Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria – per ottenere risposte e risorse per fare fronte alla crisi del gasolio». Il settore agricolo calabrese, caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese e da produzioni che richiedono un utilizzo significativo di mezzi agricoli e sistemi di irrigazione, risente in maniera particolare dell’aumento dei costi del carburante.
Gasolio agricolo quasi raddoppiato
Secondo l’analisi di Coldiretti, elaborata su dati della Camera di Commercio di Milano, dall’inizio della guerra in Iran il prezzo del gasolio agricolo sarebbe passato da 0,85 a 1,62 euro al litro. La quotazione media mensile di settembre avrebbe raggiunto il livello più alto registrato negli ultimi anni, superando anche il picco del 2022 legato allo scoppio della guerra in Ucraina. Per un’azienda agricola media di circa 11 ettari, arare un campo comporterebbe oggi una maggiore spesa di circa 600 euro rispetto allo scorso febbraio. Un incremento che arriva in una fase particolarmente delicata per numerose colture e che incide direttamente sui costi di produzione.
Dai trattori all’irrigazione, il carburante pesa su tutta la filiera
Il gasolio agricolo non viene utilizzato soltanto per i trattori. Alimenta macchinari impiegati nella lavorazione dei terreni, nella raccolta di frutta, ortaggi e cereali e, in diversi casi, anche gli impianti necessari all’irrigazione. L’aumento del prezzo, dunque, si trasferisce lungo l’intera filiera produttiva. Un problema particolarmente rilevante in territori come la Calabria, dove olivicoltura, agrumicoltura, cerealicoltura e ortofrutta rappresentano settori importanti dell’economia agricola regionale. Secondo Coldiretti, l’incremento dei costi rischia di comprimere ulteriormente i margini delle aziende, già alle prese con rincari che interessano energia, fertilizzanti, mezzi tecnici e trasporti.
In Italia consumati 2,2 miliardi di litri
Coldiretti, sulla base dei dati del Ministero dell’Ambiente, indica per il 2025 vendite complessive di gasolio agricolo pari a circa 2,2 miliardi di litri. Circa il 90% sarebbe stato destinato all’agricoltura, mentre la parte restante sarebbe stata impiegata nel settore della pesca. La decisione di Enilive allarga dunque al mondo produttivo una misura che inizialmente aveva riguardato soprattutto la rete stradale. Per Coldiretti, però, lo sconto rappresenta soltanto un primo intervento: il confronto con Governo, Regioni e operatori energetici dovrà proseguire per individuare strumenti più strutturali capaci di attenuare l’impatto del caro carburante sulle imprese.
Una riduzione che interessa anche la pesca
La misura assume particolare rilievo anche per la pesca professionale, altro comparto fortemente dipendente dal costo del gasolio. Eni ha infatti incluso espressamente anche i carburanti destinati alla motopesca tra quelli interessati dalla riduzione del 20%. Un passaggio significativo per le marinerie calabresi, che nelle ultime settimane hanno denunciato l’aumento dei costi dei rifornimenti e le difficoltà nel mantenere economicamente sostenibili le uscite in mare. Per Coldiretti la riduzione rappresenta dunque un segnale positivo, ma la sfida resta quella di evitare che l’aumento dell’energia finisca per mettere in difficoltà le imprese e, attraverso la filiera, pesare ulteriormente sul carrello della spesa delle famiglie.