La droga denominata Shaboo
La droga denominata Shaboo

La droga sintetica Shaboo, una potente metanfetamina di origine asiatica che sta preoccupando le forze dell’ordine italiane, è stata sequestrata per la prima volta nella provincia di Cosenza nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri. La scoperta segna un allargamento della diffusione di una sostanza già nota nei circuiti dello spaccio nazionale e rappresenta un nuovo fronte nella lotta contro le droghe sintetiche nel territorio calabrese.

Sequestro e arresto nel Cosentino

I Carabinieri della stazione di Lattarico, insieme ai colleghi di Montalto Uffugo, hanno arrestato un giovane di 20 anni residente a Montalto Uffugo nell’ambito di indagini mirate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito delle perquisizioni domiciliari sono stati sequestrati circa mezzo chilo di droga, tra cui cocaina, marijuana, hashish e dosi di Shaboo, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Il primo caso di Shaboo nella provincia di Cosenza

Secondo gli inquirenti, si tratta del primo sequestro di Shaboo nella provincia di Cosenza, un fatto che ha destato particolare attenzione per la natura potentissima e altamente dipendente di questa sostanza. Originariamente diffusa soprattutto nelle comunità asiatiche e arrivata in Italia negli ultimi anni, Shaboo è una forma di metanfetamina sintetica che può indurre dipendenza rapida e gravi effetti psicofisici anche a dosi minime.

Come agisce la Shaboo e perché preoccupa

Shaboo, conosciuta anche come droga “filippina” o “ice”, è un tipo di metanfetamina che ha effetti simili agli stimolanti ma con un potenziale di dipendenza molto più elevato rispetto ad altre sostanze comuni come la cocaina. I consumatori possono sperimentare euforia intensa, perdita di appetito e resistenza alla fatica, ma a lungo termine la droga è associata a gravi rischi per la salute mentale e fisica, tra cui disturbi psicotici, insonnia cronica e danni neurologici.

Indagini in corso e canali di approvvigionamento

L’operazione dei Carabinieri non si limita al solo arresto del giovane finito ai domiciliari: gli investigatori stanno infatti proseguendo le indagini per risalire ai canali di approvvigionamento della Shaboo e verificare se esistano collegamenti con reti di spaccio più ampie e strutturate sul territorio. L’obiettivo è prevenire che la droga possa diffondersi ulteriormente, soprattutto tra i giovani e nelle zone urbane del Cosentino.

Una nuova sfida per le forze dell’ordine

La presenza di Shaboo nel mercato delle droghe in Calabria apre una nuova sfida per le forze dell’ordine e per le comunità locali. Le sostanze sintetiche, spesso più difficili da individuare e contrastare rispetto ai narcotici tradizionali, richiedono strategie investigative mirate e collaborazione tra enti, forze dell’ordine e istituzioni sanitarie per affrontare non solo lo spaccio ma anche le conseguenze sociali e sanitarie per chi ne fa uso.