Calabria, i capoluoghi si spopolano: l’immigrazione non basta a compensare le partenze
Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia tra le città italiane con saldo complessivo negativo. A Crotone e Reggio alcuni dei dati peggiori d’Italia in rapporto alla popolazione
CATANZARO – I capoluoghi calabresi continuano a perdere residenti e, in quattro casi, neppure l’arrivo di cittadini dall’estero riesce a compensare chi sceglie di trasferirsi altrove. Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia figurano infatti tra le città italiane nelle quali il saldo migratorio complessivo resta negativo.
Il quadro emerge da un’analisi de Il Sole 24 Ore, realizzata sulla base dei dati Istat relativi al triennio 2023-2025, che fotografa una crescente “fuga dalle città” verso le cinture urbane e i centri di dimensioni più contenute.
In Italia 97mila residenti persi dai capoluoghi
Nel triennio preso in esame, i 106 capoluoghi italiani hanno perso complessivamente circa 97mila residenti a favore di altri Comuni della stessa provincia. Sono 53 le città nelle quali il saldo degli spostamenti interni risulta negativo.
In 38 casi l’immigrazione proveniente dall’estero riesce a ribaltare il risultato e a riportare il saldo complessivo in territorio positivo. In altre 15 città, invece, gli ingressi internazionali non sono sufficienti a compensare le partenze.
Tra queste figurano Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia, insieme, tra le altre, a Napoli, Palermo, Catania, Brindisi, Taranto e Benevento.
Crotone e Reggio tra i dati peggiori
Particolarmente significativo il quadro che riguarda Crotone e Reggio Calabria. Rapportando il saldo migratorio alla popolazione residente, le due città registrano infatti alcuni dei valori più negativi tra i capoluoghi italiani.
Crotone presenta un saldo pari a -16,6 per mille abitanti, mentre Reggio Calabria si attesta a -16,5 per mille. Numeri che collocano entrambe immediatamente dietro Foggia, dove si registra la perdita interna più elevata, pari a -19,5 per mille.
La sfida demografica per i centri urbani calabresi
I dati restituiscono un problema che va oltre il semplice calo della popolazione. La scelta di lasciare i capoluoghi per trasferirsi nei Comuni dell’hinterland o in altri territori incide sulla struttura sociale ed economica delle città, riducendo progressivamente la base residente.
Per la Calabria il fenomeno assume un peso ancora maggiore, considerando che quattro dei cinque capoluoghi di provincia rientrano tra le città nelle quali nemmeno l’apporto dell’immigrazione internazionale riesce a invertire la tendenza. Una dinamica che pone al centro il tema dell’attrattività urbana, dei servizi, del lavoro e della capacità dei principali centri calabresi di trattenere e richiamare popolazione.