Prosegue l’attività di vigilanza dei Carabinieri forestali nelle aree dell’Aspromonte per prevenire e contrastare comportamenti in grado di aumentare il rischio di incendi boschivi. Nel corso degli ultimi mesi, i militari impegnati nei controlli hanno accertato diversi episodi di accensione e alimentazione di fuochi utilizzati per eliminare residui derivanti dalle lavorazioni agricole.

Le verifiche, disposte dal Reparto Carabinieri Parco nazionale dell’Aspromonte, hanno interessato in particolare i territori di competenza dei Nuclei Parco di San Giorgio Morgeto, Gerace, Mammola e Oppido Mamertina.

Bruciati residui di potature e lavorazioni agricole

Nel corso degli accertamenti sono state individuate combustioni di materiale vegetale proveniente, a seconda dei casi, dalla potatura degli ulivi, dalla pulizia dei terreni e da altre attività agricole.

Le condotte sono state riscontrate durante il periodo in cui era in vigore il divieto temporaneo di accensione dei fuochi, previsto proprio per ridurre il pericolo di propagazione delle fiamme nelle aree rurali e boschive. Al termine dei controlli sono state elevate complessivamente sanzioni amministrative per un importo di circa 90mila euro.

Droni utilizzati per individuare le combustioni

Un ruolo importante nell’attività di controllo è stato svolto anche dalla tecnologia. In diversi accertamenti i Carabinieri forestali hanno infatti utilizzato i droni in dotazione ai Nuclei Parco, strumenti che hanno permesso di ampliare il raggio di osservazione e individuare più rapidamente i fuochi accesi.

L’impiego dei velivoli a pilotaggio remoto si è rivelato particolarmente utile nelle zone agricole più difficili da raggiungere o controllare attraverso la sola vigilanza terrestre, consentendo ai militari di intervenire con maggiore tempestività sulle combustioni in corso.