Maurizio Landini
Maurizio Landini

Il segretario generale della Cgil ha incontrato operatori economici e titolari delle attività finite nel mirino degli attentati nell’area industriale vibonese

La visita di Maurizio Landini dopo gli attentati alle imprese

Il segretario generale della CGIL Maurizio Landini è stato a Vibo Valentia per esprimere la vicinanza dell’organizzazione sindacale agli operatori economici colpiti nei giorni scorsi da gravi intimidazioni armate contro le rispettive attività.

L’incontro si è svolto nel palazzo comunale della città, in un clima segnato dalla forte preoccupazione per l’escalation criminale che nelle ultime settimane ha colpito il tessuto produttivo del territorio vibonese.

Successivamente Landini ha raggiunto l’area industriale di Vibo Valentia facendo visita alla MetalSud, una delle aziende finite nel mirino degli attentatori, incontrando il titolare Domenico Arena.

“Senza lavoro libero non esiste democrazia”

Nel corso del suo intervento, il leader della Cgil ha richiamato i principi fondamentali della Costituzione italiana, sottolineando il legame tra libertà, lavoro e democrazia.

“La nostra è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” ha dichiarato Landini. “Senza un lavoro con diritti e senza imprenditori che possano operare senza ricatti e sulla base delle proprie capacità, non può esistere democrazia”.

Secondo il segretario generale della Cgil, ogni attacco contro i diritti e contro la libertà di fare impresa rappresenta una minaccia non solo per chi ne è vittima direttamente, ma per l’intera collettività.

L’appello contro ricatti e paura nel territorio

Landini ha evidenziato come la presenza di intimidazioni e pressioni criminali rischi di compromettere la libertà dei cittadini e la possibilità di vivere dignitosamente attraverso il proprio lavoro.

“Per essere liberi bisogna poter lavorare e vivere dignitosamente” ha affermato il sindacalista, ribadendo che quando queste condizioni vengono meno si mette in discussione il principio stesso di democrazia sancito dalla Costituzione.

La visita del leader della Cgil rappresenta un ulteriore segnale di attenzione istituzionale e sociale verso il territorio vibonese, colpito nelle ultime settimane da una serie di episodi intimidatori contro imprenditori e attività produttive.