Non c’è pace per il gruppo di maggioranza del Comune di Cosenza. Dopo le tensioni delle ultime settimane e i tentativi di ricomporre le diverse anime della coalizione, il PD Cosenza, nuovo gruppo consiliare collocatosi autonomamente rispetto a Più di Cosenza, torna a far sentire la propria voce e lo fa con un documento dal tono tutt’altro che interlocutorio.

Nel mirino la Vicesindaca Maria Locanto

Nel mirino finisce ancora una volta l’organizzazione dell’amministrazione comunale, ma soprattutto la posizione della vicesindaca Maria Locanto, destinataria dell’affondo più duro contenuto nel documento. Il gruppo parla apertamente di una presenza «vacua e inutile», contestando l’assenza di una reale capacità operativa e sottolineando come, dopo la revoca delle deleghe, il ruolo sia rimasto sostanzialmente privo di responsabilità amministrative.

È questo il passaggio che più di ogni altro restituisce il senso politico dell’intervento del PD Cosenza. Non una semplice sollecitazione al sindaco, dunque, ma la richiesta di un cambio di passo nella composizione della Giunta, con l’invito a nominare «ad horas» un nuovo vicesindaco dotato, secondo il gruppo, di adeguate capacità amministrative e operative.

Una vera e propria agenda delle priorità

Ma il documento non si ferma alla questione degli equilibri di Giunta. Il PD Cosenza mette sul tavolo una vera e propria agenda delle priorità per gli ultimi mesi di consiliatura, sostenendo che sarebbe sbagliato lasciare trascorrere questo tempo in maniera inerziale, limitandosi all’ordinaria amministrazione.

Sul tavolo ci sono opere e questioni che da tempo attendono una definizione: l’apertura di via Reggio Calabria, il completamento della ristrutturazione dell’ex Jolly Hotel, il vecchio programma e la nuova Agenda Urbana, gli interventi previsti dal CIS, la riqualificazione dei fiumi, l’emergenza cimiteriale e la vicenda del nuovo ospedale. A queste si aggiungono il fallimento dell’Amaco e il potenziamento delle politiche di welfare.

Un’agenda amministrativa molto ampia che diventa, però, anche un’agenda politica. Perché il gruppo consiliare sostiene che alcuni limiti dell’organizzazione della Giunta siano ormai diventati strutturali e che sia quindi necessario rivedere alcuni ruoli assessorili. Una posizione che il PD Cosenza tiene a distinguere da una semplice richiesta di riequilibrio tra gruppi, presentandola invece come una necessità legata alla capacità dell’amministrazione di affrontare la fase conclusiva del mandato.

Un momento delicato per la maggioranza

Il punto, però, è che tutto questo arriva in un momento particolarmente delicato per la maggioranza guidata da Franz Caruso.

Nelle scorse settimane il sindaco aveva provato a tenere unita la maggioranza riportando il confronto sul terreno della programmazione, dei progetti presenti e futuri e, soprattutto, degli interventi legati alla viabilità. Un tentativo di ricompattamento attraverso l’azione amministrativa che, alla luce dell’ultimo documento del PD Cosenza, non sembra aver prodotto i risultati sperati.

Anzi, la frattura sembra allargarsi. Il PD Cosenza non si limita più a manifestare una distanza rispetto all’azione del sindaco, ma mette nero su bianco una serie di condizioni e priorità, arrivando a chiedere di fatto la sostituzione della vicesindaca. È una posizione che assume inevitabilmente il significato di una prova di forza all’interno della maggioranza.

Equilibri politici

E proprio per questo il documento va oltre la singola vicenda di Maria Locanto. La questione riguarda gli equilibri politici di Palazzo dei Bruzi e, soprattutto, la capacità della coalizione di arrivare alla fine della consiliatura mantenendo una linea comune.

Gli ultimi dieci mesi diventano così una fase decisiva: da una parte ci sono opere, emergenze e progetti da portare a compimento; dall’altra una maggioranza che continua a mostrare crepe sempre più evidenti.

Il PD Cosenza, con questo intervento, sembra voler occupare uno spazio politico preciso e dettare una propria agenda. E la richiesta di cambiare il vicesindaco diventa il simbolo di una partita molto più ampia: quella sulla direzione che dovrà assumere l’amministrazione Caruso nella parte finale del mandato e, inevitabilmente, sugli equilibri politici che accompagneranno Cosenza verso le prossime elezioni.