Cutro, sequestrata area abusiva per scarichi illeciti
Sigilli a un terreno di circa 220 metri quadrati utilizzato illegalmente per lo smaltimento di reflui. Denunciato il titolare dell’area
Nuovo intervento contro i reati ambientali nel Crotonese, dove le autorità hanno sequestrato a Cutro un’area abusiva di circa 220 metri quadrati utilizzata per scarichi illeciti. L’operazione è stata eseguita nell’ambito delle attività di controllo e tutela ambientale condotte sul territorio per contrastare fenomeni di inquinamento e gestione irregolare dei reflui.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il terreno sarebbe stato adibito illegalmente allo scarico di acque reflue senza le previste autorizzazioni ambientali. Le verifiche effettuate avrebbero consentito di individuare irregolarità nella gestione degli scarichi, con potenziali rischi per il territorio e per l’ambiente circostante.
Denunciato il titolare dell’area
A conclusione delle attività investigative, il titolare dell’area è stato denunciato per violazioni in materia ambientale. Oltre al sequestro dell’area abusiva, è stata contestata anche una sanzione amministrativa pari a 667 euro per la mancata registrazione al Registro elettronico nazionale previsto dalla normativa vigente.
L’intervento rientra nelle attività di contrasto agli illeciti ambientali portate avanti dalle forze dell’ordine e dalla magistratura del territorio, con particolare attenzione alle situazioni che possono compromettere la salubrità dell’ambiente e la corretta gestione dei rifiuti e degli scarichi.
Controlli ambientali rafforzati nel Crotonese
Negli ultimi mesi si stanno intensificando in tutta l’area crotonese i controlli legati alla tutela ambientale e al contrasto delle attività abusive. Le operazioni mirano a prevenire fenomeni di inquinamento e a verificare il rispetto delle normative ambientali, soprattutto nelle aree più esposte al rischio di sversamenti illegali.
Il sequestro disposto a Cutro conferma l’attenzione delle autorità verso i reati che possono arrecare danni al territorio e rappresentare un pericolo per l’ecosistema locale