Accoltellata dall’ex fidanzato a San Giovanni in Fiore: la giovane di 20 anni non è in pericolo di vita
I medici si sono riservati la prognosi ma, secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, la giovane non è in pericolo di vita
Momenti di forte tensione nella notte a San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, dove una ragazza di 20 anni è rimasta ferita dopo essere stata colpita con alcune coltellate dall’ex fidanzato. L’aggressione è avvenuta nei pressi di un locale del centro cittadino.
Il responsabile, un giovane di 21 anni, è stato rintracciato e arrestato poco dopo dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vittima ha riportato ferite al volto e al collo. Soccorsa dal personale del 118, è stata inizialmente trasportata all’ospedale di San Giovanni in Fiore e successivamente trasferita in una struttura sanitaria di Cosenza per ulteriori accertamenti e cure specialistiche. I medici si sono riservati la prognosi ma, secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, la giovane non è in pericolo di vita.
Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il movente dell’aggressione.
Intervento delle forze dell’ordine e soccorsi
Sul posto sono giunti prontamente i carabinieri e i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla giovane, trasportandola d'urgenza all'ospedale di Cosenza. Fortunatamente, nonostante la gravità delle ferite, la ragazza non è in pericolo di vita e sta progressivamente migliorando. Tuttavia, l’episodio ha scosso profondamente la comunità, mettendo in evidenza il rischio di violenza che minaccia quotidianamente la sicurezza dei cittadini.
Un allarme per la sicurezza e la giustizia
Le indagini sono in corso per fare piena luce sull’accaduto. Le voci che circolano in paese suggeriscono che l’aggressore conoscesse bene la vittima, alimentando i sospetti che si tratti di un atto premeditato. Il caso solleva una riflessione più ampia sulla sicurezza del territorio, chiedendo un intervento più deciso delle autorità per fermare la spirale di violenza. La comunità non può più tollerare episodi di questo genere, che minano la serenità e il senso di sicurezza di tutti. La giustizia deve essere rapida e severa, affinché simili atti non restino impuniti.