Rende, la caduta di un albero riaccende il tema della manutenzione del verde
La caduta dell’albero a Commenda, senza conseguenze per gli automobilisti, riporta al centro il tema della sicurezza e della cura del patrimonio arboreo, tra interventi urgenti e necessità di una programmazione strutturale del verde pubblico
La caduta di un albero sulla carreggiata, nei pressi della zona di Commenda a Rende, è stata la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un episodio che, fortunatamente, non ha provocato conseguenze per gli automobilisti, ma che riporta al centro dell’attenzione il tema della manutenzione del verde pubblico a Rende.
Le preoccupazione di Stefania Galassi
Una questione già sollevata nei giorni scorsi dalla vicepresidente del Consiglio comunale, Stefania Galassi, che attraverso un comunicato ha posto l’accento sulla necessità di una maggiore attenzione alla manutenzione del patrimonio verde cittadino, evidenziando il rischio di un’amministrazione chiamata troppo spesso a intervenire per tamponare le emergenze, anziché programmare una manutenzione ordinaria e strutturale.
La caduta dell’albero assume particolare rilievo anche alla luce delle condizioni climatiche della giornata, caratterizzate da una situazione tutt’altro che estrema. Un elemento che alimenta quindi l’interrogativo sulla necessità di controlli e interventi preventivi sul patrimonio arboreo cittadino, soprattutto laddove gli alberi insistono in prossimità delle carreggiate e possono rappresentare un potenziale pericolo per la sicurezza.
Rende e il suo patrimonio culturale
Il tema si inserisce, peraltro, in una riflessione più ampia sul rapporto tra Rende e il proprio patrimonio naturale. Proprio nei giorni scorsi Galassi aveva proposto la candidatura dei parchi fluviali dei torrenti Emoli e Surdo al censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI, con l’obiettivo di trasformare la valorizzazione ambientale in un percorso concreto di rigenerazione urbana.
Una proposta che guarda oltre la semplice conservazione e punta a coinvolgere cittadini, associazioni, scuole e realtà del territorio nella costruzione di una progettualità di lungo periodo, capace di mettere in relazione i diversi tratti dei parchi fluviali.
Programmazione e valorizzazione
Da una parte, dunque, la necessità di intervenire sulle criticità immediate. Dall’altra, l’esigenza di una visione più ampia: perché la cura del verde non può essere soltanto una risposta alle emergenze, ma dovrebbe diventare parte integrante della programmazione e della valorizzazione del territorio.