Da terreno di scontro politico a possibile soluzione condivisa. La vicenda della definizione agevolata dei tributi a Cosenza, nelle scorse settimane, era diventata motivo di confronto tra maggioranza e opposizione. Proprio la minoranza aveva sollevato la necessità di una proroga, considerando anche il rallentamento registrato nel mese di agosto e le difficoltà incontrate da cittadini e professionisti nel completare le procedure.

La risposta dell’amministrazione

Il sindaco Franz Caruso non è rimasto indifferente alle sollecitazioni e, insieme al presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, ha annunciato l’intenzione di individuare una soluzione per consentire ai contribuenti interessati di regolarizzare la propria posizione.

«Abbiamo scelto di raccogliere le sollecitazioni arrivate dai cittadini e di individuare una soluzione concreta che consenta, a chi ne ha interesse, di poter regolarizzare la propria posizione», hanno spiegato Caruso e Mazzuca, precisando che ogni decisione dovrà comunque rispettare procedure, regole e competenze istituzionali.

La minoranza: “È una nostra iniziativa”

La possibile proroga viene accolta con soddisfazione dai consiglieri di opposizione, che rivendicano il ruolo avuto nel sollecitare l’amministrazione.

«La proroga che sta per arrivare – sostengono – è il risultato di una iniziativa politica chiara e tempestiva», sottolineando come l’obiettivo fosse quello di garantire ai cittadini condizioni più eque e tempi maggiormente compatibili con la complessità delle pratiche fiscali.

La minoranza torna inoltre a evidenziare le difficoltà riscontrate nell’accesso alle informazioni e alla documentazione, chiedendo che sulla gestione della procedura si apra un confronto in Consiglio comunale.

Le nuove scadenze

Nel concreto, la proposta punta a consentire la valutazione delle domande di adesione alla definizione agevolata presentate dopo la scadenza originaria del 31 agosto, purché inoltrate entro il 25 settembre 2026.

La proroga dovrebbe riguardare anche i tempi per il versamento della prima rata, che saranno ridefiniti proprio per chi presenterà l’istanza entro il nuovo termine.

Una vicenda nata come scontro politico potrebbe dunque trasformarsi in una risposta concreta alle difficoltà manifestate da cittadini e professionisti.