La Filcams CGIL Calabria aderisce e sostiene con forza la proposta di mobilitazione generale del mondo del lavoro lanciata da Simone Celebre, dopo l’ennesima scia di sangue che ha colpito la Calabria e che, negli ultimi due giorni, ha provocato tre vittime sul lavoro.

Un appello forte, che arriva in un momento di grande dolore e indignazione, mentre cresce la richiesta di interventi concreti per fermare le morti nei luoghi di lavoro e garantire condizioni dignitose e sicure per tutti i lavoratori.

Proprio nella giornata di ieri, alla presenza del segretario generale della CGIL Maurizio Landini, sono state rilanciate le proposte di legge su sanità e appalti, temi che oggi assumono un’urgenza ancora più evidente alla luce delle tragedie avvenute nella regione.

Secondo la Filcams CGIL Calabria, è necessario intervenire in maniera strutturale sul sistema degli appalti, rendendolo più responsabile, meno precario e maggiormente orientato alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Le morti di questi giorni, sottolinea il sindacato, dimostrano quanto sia indispensabile rafforzare controlli, responsabilità e garanzie nei cantieri e in tutti i luoghi di lavoro.

Particolarmente drammatica l’ultima tragedia avvenuta a Paola, dove ha perso la vita un ragazzo di appena 23 anni mentre lavorava all’allestimento di un lido turistico. Un luogo nato per il tempo libero, le vacanze e la serenità si è trasformato in teatro di morte, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro stagionali e precarie.

“La Filcams CGIL Calabria è pronta a mobilitarsi. Il lavoro deve tornare a essere sicuro, stabile, umano”, afferma Giuseppe Valentino, ribadendo la volontà del sindacato di costruire una mobilitazione ampia che coinvolga categorie sindacali, associazioni e società civile.

L’obiettivo, conclude il sindacato, è riportare al centro del dibattito pubblico l’umanità del lavoro e il diritto di ogni persona a tornare a casa viva dopo una giornata lavorativa.