Gianpaolo Iacobini
Gianpaolo Iacobini

"E' un grido di dolore e di libertà, sono le parole che sento di dover pronunciare, senza esitazioni, all'indomani di un agguato che, per modalità e ferocia, restituisce ben evidente e riconoscibile la firma della 'Ndrangheta". Lo dice, in una dichiarazione, Gianpaolo Iacobini, sindaco di Cassano all'Ionio dove la notte scorsa in un agguato è stata uccisa Silvana Sibarelli, di 60 anni, moglie di Damiano Pepe, rimasto gravemente ferito ma che non sarebbe in pericolo di vita

 L'appello per la prevenzione, la sicurezza e la giustizia

"Di fronte a ciò, davanti ad una scia di sangue che si allunga - prosegue il primo cittadino - restano indispensabili e fondamentali la prevenzione, la formazione e lo sviluppo socio-economico. Tuttavia, altrettanto importante, è sicuramente urgente, diventa una risposta fatta di ancor più intenso controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine, di un'azione giudiziaria sempre più rapida e incisiva, di un impegno civile maggiormente visibile ed efficace"

Damiano Pepe (foto Gazzetta del Sud)
Damiano Pepe (foto Gazzetta del Sud)

Le richieste istituzionali e l'assemblea pubblica

"Già nelle prossime ore" il sindaco chiederà "formalmente al prefetto la convocazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, per l'adozione di ogni misura utile ed opportuna, mentre lunedì pomeriggio, insieme al vescovo, monsignor Francesco Savino, promuoveremo un'assemblea pubblica per discutere di quanto accaduto e, soprattutto, delle iniziative da assumere. Insieme, tutti insieme, per riaffermare un principio, una necessità, un grido: giù lasi mani dalla città", conclude Iacobini