Alta incidenza del diabete e rischio amputazioni: specialisti a confronto nel primo congresso internazionale in Italia

Una complicanza che colpisce migliaia di pazienti

In Italia il piede diabetico rappresenta una delle complicanze più gravi legate al diabete e interessa circa il 5% dei pazienti diabetici, pari a oltre 300 mila persone. Il rischio di sviluppare ulcerazioni nel corso della vita resta molto elevato e ogni anno si registrano circa 7 mila amputazioni dovute soprattutto a neuropatie e problemi vascolari. Secondo gli specialisti, gran parte di questi interventi potrebbe essere evitata grazie a diagnosi precoci, prevenzione e cure tempestive. Una situazione che continua a pesare in maniera importante sul sistema sanitario e sulla qualità della vita dei pazienti.

Calabria tra le regioni più colpite dal diabete

La Calabria presenta una delle percentuali più alte di diabete in Italia, con una prevalenza che supera l’8%, spesso associata a elevati livelli di obesità. Un quadro che rende ancora più grave l’emergenza del piede diabetico nella regione, dove molti pazienti sono costretti a ricorrere a cure fuori Calabria o affrontano il rischio di amputazioni. Proprio per accendere i riflettori su questa problematica, il 22 e 23 maggio si terrà a Feroleto Antico, al T Hotel di Lamezia Terme, il primo congresso internazionale sul piede diabetico organizzato in Italia. L’iniziativa è promossa dal dottor Christian Baraldi, esperto in salvataggio d’arto ischemico e trattamento del piede diabetico arteriopatico, insieme a un comitato scientifico internazionale.

Nuove cure e approccio multidisciplinare al centro del congresso

L’obiettivo dell’evento sarà quello di aggiornare medici e specialisti sulle più recenti evidenze scientifiche riguardanti prevenzione, diagnosi e trattamento del piede diabetico. Durante il congresso verranno affrontati temi legati alla chirurgia conservativa, alla rivascolarizzazione degli arti, alle medicazioni avanzate e alle nuove terapie rigenerative, comprese cellule mononucleate, plasma ricco di piastrine e innesti cellulari autologhi. Grande attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione quotidiana, come il controllo costante del piede e l’utilizzo di calzature adeguate. Al centro del dibattito anche il supporto psicologico ai pazienti e alle famiglie, considerando l’impatto invalidante della malattia e il forte rischio di depressione legato alle amputazioni e al dolore cronico.