Rahel ancora dispersa, ricerche senza sosta a Cosenza: in azione anche i droni
Il Soccorso Alpino impegnato per il secondo giorno consecutivo nelle operazioni. Resta da chiarire il mistero del presunto biglietto d’addio e degli ultimi spostamenti della studentessa dell’Unical

Secondo giorno consecutivo di operazioni per il Soccorso Alpino e Speleologico calabrese. Gli investigatori cercano di ricostruire gli ultimi spostamenti della studentessa dell'Unical, mentre resta da verificare l'esistenza di un presunto biglietto d'addio.
Ricerche a Cosenza, mobilitato anche il Soccorso Alpino con i droni
Proseguono le ricerche di Rahel Gebrezgi Mengesha, la studentessa etiope di 26 anni dell'Università della Calabria scomparsa dal 19 ottobre. Per il secondo giorno consecutivo, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese sono impegnati nelle operazioni di perlustrazione a Cosenza, affiancando le altre forze coinvolte. Le attività si svolgono sia attraverso squadre operative a terra sia con l'impiego dei droni SARP, utilizzati per osservare dall'alto le aree interessate dalle ricerche. Gli interventi proseguono sotto il coordinamento delle autorità competenti, nel tentativo di individuare elementi utili a rintracciare la giovane. Rahel, iscritta al secondo anno della laurea magistrale in Chimica all'Unical, viveva negli alloggi universitari delle Maisonettes, ad Arcavacata, insieme ad altre due ragazze. Dalla sua scomparsa non sono emerse informazioni certe sulla sua attuale posizione. Il fratello, arrivato dalla Germania, sta seguendo da vicino la vicenda e ha chiesto anche il supporto della Croce Rossa Italiana di Cosenza.

Il presunto biglietto e le testimonianze sugli ultimi giorni
Tra gli aspetti ancora da chiarire figura la possibile esistenza di un biglietto d'addio, che una delle coinquiline avrebbe consegnato alla Questura. Una circostanza che, al momento, non ha ricevuto conferme ufficiali e sulla quale restano numerosi interrogativi. Non è noto quale fosse il contenuto del messaggio, quando sarebbe stato scritto e se possa essere effettivamente attribuito alla studentessa. Parallelamente, emergono testimonianze sulle condizioni emotive di Rahel nei giorni precedenti alla scomparsa. Lazare, un uomo che frequenta la comunità internazionale dell'area universitaria, ha raccontato di aver incontrato più volte la giovane al bar delle Maisonettes, descrivendola recentemente come triste e profondamente provata. Si tratta di dichiarazioni che richiedono riscontri e che non consentono di formulare conclusioni sulle ragioni dell'allontanamento. Nella ricostruzione degli ultimi giorni assume rilievo anche l'accesso al Pronto soccorso del 16 ottobre, quando Rahel avrebbe riferito di aver subito una violenza sessuale. Gli eventuali collegamenti tra questo episodio e la successiva scomparsa restano da accertare.
Gli ultimi avvistamenti e l'appello per ritrovare Rahel
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti della studentessa attraverso le testimonianze raccolte nell'area universitaria e a Cosenza. Una delle segnalazioni riguarda la stazione ferroviaria di Vaglio Lise, dove Rahel sarebbe stata vista intorno alle 00:30 nella notte tra il 18 e il 19 ottobre. Secondo uno studente, la giovane avrebbe chiesto informazioni per contattare un taxi, mostrando uno stato di agitazione. Un'altra testimonianza la collocherebbe al bar delle Maisonettes, tra le 20:30 e le 21 della sera in cui si sarebbe allontanata dagli alloggi. Sono circostanze ancora da verificare e da collocare con precisione nella cronologia degli eventi. Intanto, l'impiego delle squadre del Soccorso Alpino e dei droni rappresenta un ulteriore rafforzamento delle operazioni sul territorio. L'Università della Calabria ha assicurato la propria collaborazione alle autorità, mentre cresce la preoccupazione tra familiari, amici e comunità accademica. La priorità resta ritrovare Rahel e fare chiarezza sulle circostanze della sua scomparsa. Chiunque disponga di informazioni utili può rivolgersi alle forze dell'ordine chiamando il 112.