Laghi di Sibari, l’oasi d’acqua che racconta il futuro della costa ionica
Tra paesaggio artificiale, turismo residenziale e sfide ambientali, il complesso dei Laghi di Sibari si conferma un simbolo di trasformazione e opportunità per la Calabria ionica
I Laghi di Sibari rappresentano uno degli esempi più affascinanti di trasformazione del territorio lungo la costa ionica calabrese. Situati nel comune di Cassano all’Ionio, in provincia di Cosenza, sorgono su un’area un tempo paludosa, bonificata nel corso del Novecento e successivamente riconvertita in un articolato sistema di bacini artificiali. Oggi i laghi si estendono per diversi chilometri e ospitano un complesso residenziale e turistico che richiama visitatori da tutta Italia. Canali navigabili, specchi d’acqua ordinati e una rete di approdi privati hanno valso alla località il soprannome di “piccola Venezia della Calabria”, anche se il contesto naturale e culturale rimane profondamente legato al Sud e alla sua identità mediterranea. L’equilibrio tra acqua dolce e salmastra, la vicinanza al mare Ionio e il clima mite contribuiscono a creare un ambiente unico, in cui l’intervento umano si è integrato – non senza criticità – con il paesaggio originario della Piana di Sibari.
Tra turismo, residenzialità e nuove economie locali
Nel corso degli anni, i Laghi di Sibari si sono affermati come una destinazione turistica di nicchia, capace di attrarre un pubblico interessato a una vacanza rilassante, lontana dai circuiti più affollati. Il complesso è caratterizzato da ville e appartamenti affacciati direttamente sull’acqua, molti dei quali dotati di pontili privati, elemento che ha favorito lo sviluppo della nautica da diporto. Attorno ai laghi gravitano attività economiche legate all’accoglienza, alla ristorazione e ai servizi, con un impatto significativo sull’economia locale. Durante la stagione estiva la popolazione aumenta sensibilmente, trasformando l’area in un piccolo centro animato da eventi, mercatini e iniziative culturali. Tuttavia, il tema della stagionalità resta centrale: nei mesi invernali molte strutture si svuotano, riaprendo il dibattito sulla necessità di una programmazione più sostenibile e continua. I Laghi di Sibari si trovano così al crocevia tra vocazione turistica e residenzialità stabile, una sfida che riguarda gran parte delle località costiere del Mezzogiorno.
Tutela ambientale e prospettive future
Accanto alle opportunità, i Laghi di Sibari pongono interrogativi importanti sul piano ambientale. La gestione delle acque, la manutenzione dei canali e la salvaguardia dell’ecosistema rappresentano temi cruciali per il futuro dell’area. L’equilibrio idraulico è delicato e richiede interventi costanti per prevenire ristagni, problemi igienico-sanitari e fenomeni di inquinamento. Allo stesso tempo, la vicinanza a siti di grande valore storico, come il Parco Archeologico di Sibari, impone una visione integrata che sappia coniugare turismo, cultura e rispetto del territorio. Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso modelli di sviluppo più sostenibili, capaci di valorizzare le risorse naturali senza comprometterle. I Laghi di Sibari, con la loro storia recente ma significativa, possono diventare un laboratorio di buone pratiche per la Calabria: un luogo in cui acqua, paesaggio e comunità trovino un equilibrio duraturo, guardando al futuro senza dimenticare le radici profonde di una terra che da millenni vive in simbiosi con l’acqua.