Droga e cellulari nascosti negli scarichi del carcere, maxi sequestro nel reparto alta sicurezza
La Polizia penitenziaria scopre quasi 300 grammi di hashish e due telefoni durante un controllo. Il Sappe chiede interventi urgenti per rafforzare la sicurezza negli istituti di pena
La scoperta è stata effettuata dalla Polizia penitenziaria durante un controllo. Il Sappe chiede interventi urgenti per rafforzare la sicurezza negli istituti penitenziari.
Il ritrovamento durante i controlli nel reparto alta sicurezza
Nel corso di un’attività di controllo effettuata nella serata di ieri all’interno del carcere di Rossano, gli agenti della Polizia penitenziaria hanno individuato e sequestrato circa 290 grammi di hashish e due telefoni cellulari. Il materiale era stato nascosto nei bagni del reparto di alta sicurezza, all’interno degli scarichi, nel tentativo di sottrarlo alle verifiche del personale.
L’operazione ha consentito di recuperare sostanze stupefacenti e dispositivi di comunicazione illecitamente detenuti all’interno della struttura detentiva.
Il plauso del sindacato agli agenti della Penitenziaria
Per il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), il risultato ottenuto conferma l’impegno quotidiano degli operatori nella tutela della legalità e della sicurezza. I rappresentanti dell’organizzazione sindacale hanno espresso apprezzamento per l’attività svolta dal personale in servizio a Rossano, sottolineando come tali risultati vengano raggiunti nonostante le difficoltà legate alla carenza di organico e di risorse.
Secondo il sindacato, l’episodio evidenzia ancora una volta la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione all’interno degli istituti di pena.
Le richieste per rafforzare la sicurezza nelle carceri
Il Sappe torna a sollecitare l’adozione di sistemi in grado di impedire l’utilizzo di telefoni cellulari introdotti illegalmente nelle carceri, soprattutto nei reparti che ospitano detenuti sottoposti a regimi di maggiore sicurezza. L’obiettivo è evitare che tali strumenti possano essere utilizzati per mantenere contatti con l’esterno o per proseguire attività illecite.
Tra le proposte avanzate dal sindacato vi è anche una riorganizzazione del sistema penitenziario, con una più netta distinzione tra istituti destinati alla massima sicurezza, alla media sicurezza e alla custodia attenuata, così da migliorare la gestione della popolazione detenuta e garantire livelli di controllo più adeguati alle diverse esigenze operative.