Carburante aerei, allarme a Reggio Calabria. Il sindaco chiede chiarimenti urgenti al Governo
Preoccupazione per le restrizioni allo scalo Tito Minniti. Battaglia lancia l’allarme su mobilità, turismo ed economia del territorio
A Reggio Calabria cresce la tensione attorno alla vicenda delle restrizioni nella disponibilità di carburante per gli aeromobili all’aeroporto dello Stretto Tito Minniti. A sollevare il caso è il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, che in una nota esprime forte preoccupazione per una situazione definita delicata e potenzialmente dannosa per l’intero territorio. Secondo quanto emerso, lo scalo reggino sarebbe tra quelli interessati da limitazioni nell’approvvigionamento, con possibili ripercussioni sulla regolarità dei collegamenti aerei.
Mobilità e sviluppo economico a rischio isolamento
Nel suo intervento, Battaglia sottolinea come l’aeroporto rappresenti una infrastruttura strategica fondamentale per la mobilità dei cittadini e per il rilancio del territorio metropolitano. La riduzione della disponibilità di carburante, infatti, rischia di incidere negativamente su voli, tratte e frequenze, aggravando una condizione già complessa per una realtà geografica che soffre storicamente di difficoltà nei collegamenti. Il timore espresso è quello di un progressivo isolamento che potrebbe compromettere non solo gli spostamenti, ma anche il turismo e le prospettive di crescita economica.
La richiesta di trasparenza e interventi immediati al Governo
Il primo cittadino chiede con decisione chiarimenti immediati al Governo, domandando quali siano i criteri alla base delle eventuali restrizioni e chi abbia assunto decisioni così impattanti. Secondo Battaglia, non è accettabile che provvedimenti di questa portata vengano adottati senza un adeguato confronto con i territori e senza valutarne le conseguenze. Da qui l’appello a garantire la piena operatività dello scalo e a tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini.
Monitoraggio costante e possibili iniziative a tutela del territorio
Il Comune annuncia che continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, riservandosi ulteriori iniziative qualora la situazione non dovesse trovare soluzione in tempi rapidi. La posizione dell’amministrazione è chiara: Reggio Calabria non può permettersi nuove criticità sul fronte dei trasporti e chiede risposte concrete per evitare ripercussioni su un territorio già fragile sotto il profilo infrastrutturale.