Celico International Arts Festival, Gratteri lancia una sfida al cinema sulla nuova mafia
Il procuratore di Napoli invita registi e sceneggiatori a raccontare le organizzazioni criminali moderne, sempre più radicate nell’economia, nel dark web e nei rapporti con il potere. Grande partecipazione alla serata conclusiva della manifestazione
La mafia di oggi non è soltanto quella degli omicidi, delle intimidazioni e delle immagini che da anni dominano il grande schermo. È una realtà più sofisticata, capace di muoversi nel mondo dell’economia digitale, di costruire relazioni con professionisti, istituzioni e politica. Da questa riflessione è partito l’intervento del procuratore di Napoli Nicola Gratteri durante la serata conclusiva del Celico International Arts Festival, che per oltre una settimana ha trasformato il borgo della Presila cosentina in un laboratorio di confronto tra cinema, cultura e attualità.
Secondo Gratteri, il mondo della cinematografia dovrebbe compiere un passo avanti nel racconto della criminalità organizzata, superando gli stereotipi consolidati e guardando alle trasformazioni avvenute negli ultimi anni. Per il magistrato, registi e sceneggiatori dovrebbero approfondire gli atti processuali più recenti per comprendere e rappresentare una mafia spesso invisibile ma profondamente radicata nella società contemporanea.
Cinema e televisione tra denuncia e rischio di mitizzazione
Il dibattito, intitolato “Mafia tra realtà e rappresentazione”, ha coinvolto anche il saggista Antonio Nicaso, il vicedirettore di Rai Fiction Ivan Carlei, l’attore Cesare Bocci e il regista Paolo Girelli. Al centro del confronto il delicato equilibrio tra denuncia sociale e spettacolarizzazione del fenomeno mafioso.
Nicaso ha evidenziato come cinema e televisione abbiano avuto un ruolo fondamentale nel rompere il silenzio sulle mafie, ma ha anche richiamato l’attenzione sul rischio che i boss possano trasformarsi in modelli narrativi affascinanti. Un tema ripreso da Cesare Bocci, che ha sottolineato l’importanza di raccontare sempre anche il ruolo dello Stato, delle vittime e di chi combatte quotidianamente la criminalità organizzata. Ivan Carlei ha invece ribadito la responsabilità del servizio pubblico nel fornire ai giovani strumenti di lettura della realtà senza alimentare esempi distorti o modelli negativi.
Successo per il festival che unisce cultura, arte e territorio
L’incontro con Gratteri è stato uno degli appuntamenti più partecipati dell’edizione 2026 del Celico International Arts Festival. La manifestazione ha ospitato personalità di primo piano del panorama culturale internazionale, tra cui l’attrice Ornella Muti, la poetessa canadese Joséphine Bacon e il regista David Cronenberg, presidente onorario dell’evento.
Promosso dal Comune di Celico in collaborazione con l’Università della Calabria e il Comune di Cosenza, il festival ha sviluppato quest’anno il tema delle “Alchimie Creative”, creando occasioni di incontro tra linguaggi artistici differenti e valorizzando il patrimonio culturale del territorio. Una manifestazione che conferma il proprio ruolo come punto di riferimento per il dibattito culturale e la riflessione sui grandi temi della contemporaneità.