Petardo lanciato in campo durante Catanzaro-Cesena scatta il Daspo per un tifoso
Divieto di accesso agli stadi per un anno a un ventiquattrenne individuato grazie alle immagini di videosorveglianza e alle indagini della Digos
Un petardo lanciato all’interno del recinto di gioco durante la partita Catanzaro Cesena, disputata il 27 dicembre scorso, ha portato all’emissione di un Daspo della durata di un anno nei confronti di un tifoso ventiquattrenne della squadra locale. L’esplosione, avvenuta mentre alcuni calciatori festeggiavano sotto la curva dopo una rete, ha creato una situazione di serio pericolo sia per gli atleti sia per gli spettatori e gli addetti ai lavori presenti nello stadio.
Le indagini e l’identificazione del responsabile
Il provvedimento è stato disposto dal questore di Catanzaro al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione anticrimine, basata sulle attività investigative della Digos e sugli accertamenti tecnici della Polizia scientifica. Determinante è stata l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio Nicola Ceravolo, che ha consentito di individuare con precisione l’autore del gesto.
Un divieto esteso a stadi, stazioni e aeroporti
Il Daspo impedirà al giovane, per dodici mesi, di accedere a tutti gli impianti sportivi in cui si disputano incontri di calcio di qualsiasi serie e categoria, non solo in Italia ma anche negli altri Paesi dell’Unione Europea. Il divieto riguarda inoltre le aree limitrofe agli stadi e i luoghi di transito, come stazioni ferroviarie e aeroporti, interessati agli spostamenti dei tifosi.
La prevenzione della violenza negli impianti sportivi
Il provvedimento rientra nelle attività di prevenzione messe in campo dalle autorità per contrastare episodi di violenza e comportamenti pericolosi negli stadi, con l’obiettivo di garantire sicurezza e tutela per spettatori, operatori e atleti durante le competizioni sportive.