Proiettile e minacce a Valditara, la solidarietà di Eulalia Micheli
L’assessore regionale all’Istruzione condanna l’atto intimidatorio: «Le minacce non sono mai confronto. La democrazia vive di opinioni diverse, ma si ferma davanti alla violenza»

Solidarietà al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara arriva anche dall’assessore regionale all’Istruzione, allo Sport e alle Politiche per i giovani, Eulalia Micheli, dopo la notizia della busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie recapitata nelle scorse settimane al Ministero. Sul caso è stata presentata denuncia e sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.
«Esprimo la mia più totale solidarietà al ministro Giuseppe Valditara per il grave atto intimidatorio subìto – afferma Micheli –. Ricevere una busta con un proiettile e minacce è un gesto vile e inaccettabile. Chi usa questi metodi si pone fuori dal confronto democratico e dal rispetto delle istituzioni».
«La democrazia vive di confronto, non di violenza»
L’assessore richiama quindi il valore del dialogo e del confronto, soprattutto in relazione al mondo della scuola. «La democrazia vive di opinioni diverse e di dibattiti accesi, ma si ferma davanti alla violenza – sottolinea –. Le minacce non sono un’alternativa alle idee». Micheli evidenzia come l’episodio assuma un significato particolare anche alla luce del suo ruolo istituzionale e degli incontri che in questi giorni sta svolgendo negli istituti scolastici calabresi.
«Ai nostri ragazzi chiediamo ogni giorno di dialogare, di ascoltare chi la pensa diversamente e di rifiutare la violenza. È questo l’unico modo per costruire una comunità unita», aggiunge l’assessore, ribadendo la necessità di continuare a trasmettere agli studenti i valori del rispetto, della parola e del confronto civile.
Il richiamo al ruolo educativo della scuola
Per Micheli, quanto accaduto rappresenta anche un’occasione per ribadire il ruolo della scuola nella formazione dei cittadini e nella diffusione di una cultura fondata sul rispetto reciproco. L’assessore regionale insiste sulla necessità di educare i giovani a gestire il dissenso attraverso il confronto e non attraverso intimidazioni o violenza.
«Continueremo a trasmettere agli studenti il valore fondamentale del rispetto e della parola», conclude Micheli, rinnovando la propria vicinanza personale e istituzionale al ministro Valditara e ringraziando le forze dell’ordine impegnate negli accertamenti per ricostruire l’origine delle minacce e individuare eventuali responsabili.