Un grave incidente ha scosso la comunità di San Giovanni in Fiore, nella Sila cosentina. Una violenta esplosione, provocata presumibilmente da una fuga di gas, ha sventrato un’abitazione situata nella zona Monte Bianco, causando ingenti danni alla struttura e il ferimento grave di due persone.

Il forte boato è stato avvertito distintamente in gran parte del centro abitato, generando paura tra i residenti. La deflagrazione ha interessato un appartamento posto al secondo piano di uno stabile di tre livelli, provocando anche la proiezione di detriti verso l’esterno. Alcuni frammenti hanno danneggiato un edificio situato nelle immediate vicinanze.

Le due persone direttamente coinvolte sono un uomo e una donna, entrambi di età stimata inferiore ai sessant’anni. Le loro condizioni sono apparse subito particolarmente serie a causa delle ustioni riportate.

I due ustionati trasferiti d’urgenza a Bari

Dopo i primi soccorsi, l’uomo e la donna sono stati affidati al personale sanitario e trasferiti in una struttura specializzata. Alla luce della gravità delle ferite, entrambi sono stati condotti al Centro grandi ustionati di Bari, dove proseguiranno le cure.

Una terza persona è stata invece soccorsa dagli operatori del 118 e trasportata all’ospedale di San Giovanni in Fiore. Non sarebbe rimasta direttamente ferita nell’esplosione, ma avrebbe accusato un malore in seguito al forte shock provocato dalla deflagrazione e dalla concitazione dei momenti successivi.

Sul posto sono intervenute diverse ambulanze, mentre l’intera area è stata resa accessibile soltanto ai soccorritori e alle forze dell’ordine per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza.

Verifiche sulla stabilità dell’edificio

Le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Cosenza hanno lavorato per mettere in sicurezza l’immobile e verificare la presenza di eventuali ulteriori perdite di gas. Sono stati inoltre avviati i controlli tecnici sulla stabilità dell’edificio, gravemente danneggiato dalla forza dell’esplosione.

Particolare attenzione è rivolta alle condizioni degli appartamenti situati al primo e al terzo piano dello stabile, la cui agibilità dovrà essere accertata prima di consentire il rientro degli occupanti.

I Carabinieri hanno delimitato la zona e avviato gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dell’episodio. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici del Comune. Le operazioni di messa in sicurezza proseguono, mentre resta da chiarire l’origine esatta della fuga di gas che ha provocato la devastante esplosione.