La Calabria apre la propria partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino con uno spazio interamente dedicato alla promozione della cultura regionale, delle eccellenze editoriali e delle nuove forme di racconto del territorio.

Lo stand della Regione Calabria al Lingotto si presenta come un luogo di incontro tra letteratura, creatività e identità territoriale, con l’obiettivo di valorizzare una regione descritta come viva, dinamica e sempre più consapevole del proprio patrimonio culturale.

Ad aprire i lavori è stata la dirigente del settore Cultura e Industrie Creative della Regione, Ersilia Amatruda, che ha sottolineato il lavoro condiviso tra i diversi dipartimenti regionali per garantire una presenza significativa all’interno di uno degli eventi culturali più importanti del Paese.

Un programma con 82 eventi e 160 autori

La partecipazione calabrese al Salone del Libro si sviluppa attraverso un programma articolato in cinque giornate, con 82 appuntamenti tra presentazioni, talk e incontri dedicati al mondo della cultura e dell’editoria.

Coinvolti 160 autori e 40 case editrici, in una vetrina che punta a mettere in evidenza la vitalità del panorama editoriale calabrese e la capacità del territorio di produrre idee, pensiero e contenuti contemporanei. Tra i temi centrali anche quello della “restanza”, intesa come scelta di vivere e costruire il proprio futuro in Calabria.

Il primo evento ospitato allo stand regionale è stato dedicato alle attività del Polo culturale “Mattia Preti”, con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e della segretaria questore Luciana De Francesco.

Dirette Rai e incontri dedicati alla “restanza”

Tra le novità dell’edizione 2026 anche la Glass Room, spazio destinato a talk, interviste e presentazioni, con le dirette di Rai Radio2 realizzate nell’ambito della collaborazione tra Regione Calabria, Calabria Film Commission e Rai Com.

In programma anche il format “Diamo Voce alla Calabria”, pensato per raccontare esperienze, idee e protagonisti del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione il confronto tra Dario Brunori, Vito Teti e Tommaso Labate, dedicato al tema della “restanza” e alle prospettive culturali e sociali della Calabria contemporanea.