Nuova operazione di soccorso nel Mediterraneo centrale. La nave Aita Mari, impegnata nelle attività di salvataggio in mare, ha tratto in salvo 32 persone che si trovavano a bordo di un gommone alla deriva da diversi giorni.

Il natante è stato individuato mentre navigava in condizioni estremamente precarie. I migranti soccorsi presentavano segni evidenti di stanchezza dopo giorni trascorsi in mare aperto senza adeguate condizioni di sicurezza.

Tra i soccorsi anche minori e una donna incinta

Tra le persone salvate figurano numerosi soggetti vulnerabili, tra cui una donna incinta, un neonato di circa due anni e altri otto minori. La presenza di bambini e persone fragili ha reso particolarmente delicata l’operazione di recupero.

Dopo il salvataggio, l’equipaggio ha prestato le prime cure ai migranti a bordo dell’imbarcazione, garantendo assistenza sanitaria e supporto immediato.

Vibo Valentia indicato come porto sicuro

Dopo le operazioni di soccorso, alle autorità marittime è stato richiesto un porto di approdo. Alle unità della nave Aita Mari è stato assegnato il porto di Vibo Valentia come porto sicuro per lo sbarco.

La nave ha quindi fatto rotta verso la costa calabrese, dove nelle prossime ore è previsto lo sbarco dei migranti e l’avvio delle procedure di accoglienza e assistenza previste dalla normativa.