Divieto di accesso al centro urbano per un giovane denunciato
Il provvedimento del questore arriva dopo diversi episodi, tra cui il danneggiamento di un punto di ritiro e precedenti denunce per comportamenti pericolosi, con il divieto di frequentare il centro per un anno
Il questore di Crotone, Renato Panvino, ha emanato un provvedimento di Divieto di accesso al centro urbano (Dacur) nei confronti di un giovane crotonese già segnalato alle autorità per diversi comportamenti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento è maturato alla luce di una serie di episodi che, nel corso degli ultimi mesi, avevano portato a più denunce nei confronti del giovane, tra cui accensioni ed esplosioni pericolose e il possesso ingiustificato di un coltello.
Il danneggiamento in un esercizio h24 e l’intervento della polizia
La decisione è stata ulteriormente rafforzata da un episodio avvenuto la scorsa settimana, quando il giovane è stato fermato da un equipaggio della Squadra mobile poco dopo aver danneggiato lo sportello di un punto di ritiro Amazon, collocato all’interno di un esercizio commerciale aperto 24 ore su 24 in una via del centro cittadino. Secondo quanto ricostruito, il danneggiamento sarebbe stato compiuto utilizzando un cacciavite. Gli agenti, intervenuti tempestivamente, hanno identificato il responsabile e lo hanno denunciato all’autorità giudiziaria, avviando gli accertamenti del caso.
Il divieto di frequentare il centro e le misure di prevenzione
In base al provvedimento emesso dal questore, il giovane non potrà per un anno accedere all’esercizio commerciale teatro del danneggiamento, né frequentare locali analoghi situati nelle strade limitrofe e nelle principali vie del centro cittadino. La misura, di carattere preventivo, rientra nelle attività disposte dalla Questura per contrastare fenomeni di microcriminalità e comportamenti che possono generare allarme sociale, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana e tutelare cittadini ed esercenti. Come previsto dalla normativa, il procedimento resta nella fase amministrativa e ogni eventuale responsabilità penale sarà accertata nelle sedi competenti.