Indagine sulla morte di una pensionata: esame autoptico dopo intervento chirurgico
La Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo per colpa professionale, coinvolgendo dieci medici tra cui chirurghi e cardiologi
Ieri è stato eseguito l'esame autoptico sulla pensionata di 90 anni, deceduta nei giorni scorsi dopo un intervento chirurgico e successivi trasferimenti tra diverse strutture sanitarie nel Tirreno cosentino e nel Pollino. L'autopsia si è svolta presso la camera mortuaria dell'ospedale "Nicola Giannettasio" di Rossano, come disposto dalla Procura di Castrovillari, che ha aperto un'inchiesta per verificare eventuali responsabilità.
L'indagine della Procura di Castrovillari
La Procura ha avviato un fascicolo in cui risultano indagati dieci medici, tra cui cardiologi, chirurghi, radiologi e personale del pronto soccorso. L'ipotesi su cui si indaga è quella di colpa professionale. L’iscrizione nel registro degli indagati è una procedura prevista dalla legge, che consente la nomina di consulenti di parte durante gli accertamenti, considerati irripetibili.
Il ricovero e il successivo trasferimento in terapia intensiva
La donna era stata ricoverata a causa di forti dolori al torace e all'addome, e successivamente sottoposta a un intervento chirurgico. A seguito dell’operazione, era stata trasferita in un’altra struttura per la disponibilità di un posto in terapia intensiva. Purtroppo, le sue condizioni si sono rapidamente aggravate, portando al decesso. I risultati dell'autopsia, che saranno disponibili nelle prossime settimane, aiuteranno a chiarire le cause esatte della morte.