Rinascita Scott, sorveglianza speciale per due esponenti della criminalità vibonese
Il Tribunale di Vibo Valentia dispone obbligo di soggiorno e rigide prescrizioni personali dopo il ritorno in libertà dei due soggetti ritenuti ancora socialmente pericolosi
Obbligo di soggiorno, limitazioni personali e controlli rafforzati per due soggetti ritenuti ancora socialmente pericolosi dopo il ritorno in libertà
Il Tribunale dispone la nuova sorveglianza speciale
Il Tribunale di Vibo Valentia, su iniziativa della Divisione Anticrimine della Questura, ha disposto la risottoposizione al regime di sorveglianza speciale per due soggetti ritenuti esponenti della criminalità organizzata locale, recentemente tornati in libertà in attesa della definizione della pena definitiva nell’ambito del processo Rinascita Scott.
La decisione è stata adottata sulla base degli elementi raccolti dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, che hanno evidenziato il permanere di una pericolosità sociale considerata ancora attuale dai giudici.
Le misure restrittive imposte ai due soggetti
I due uomini, fermati immediatamente dagli agenti della Squadra Volante, hanno ricevuto la notifica del provvedimento da parte del personale della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine. Il decreto dispone la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Vibo Valentia, considerata tra le più severe misure di prevenzione personali previste per gli indiziati di appartenenza ad associazioni mafiose.
Tra le prescrizioni imposte figurano l’obbligo di rincasare nelle ore serali e il divieto di lasciare l’abitazione prima delle 7 del mattino, oltre al divieto di frequentare specifici esercizi pubblici e di partecipare a riunioni pubbliche. Previsti anche l’obbligo di firma presso gli uffici di Polizia e il divieto di frequentare persone con precedenti o pregiudizi di Polizia.
Rafforzata l’azione di prevenzione sul territorio
Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità organizzata e di prevenzione dei fenomeni che incidono sulla sicurezza pubblica e sull’ordine sociale del territorio vibonese.
Secondo quanto evidenziato dagli investigatori, le misure di prevenzione rappresentano uno strumento fondamentale per limitare comportamenti ritenuti pericolosi e garantire maggiori condizioni di sicurezza per la collettività. L’obiettivo è quello di rafforzare il controllo del territorio attraverso strumenti capaci di intervenire anche nella fase successiva alla scarcerazione dei soggetti considerati vicini ai contesti criminali organizzati.