Rapina a un 15enne nel Vicentino: quattro minori coinvolti, uno collocato in comunità a Reggio Calabria
I quattro minori sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia
Un episodio di violenza giovanile avvenuto nel Vicentino finisce per incrociare la Calabria. Tre minori sono stati denunciati e un quarto è stato collocato in comunità dai carabinieri di Bassano del Grappa per una rapina avvenuta lo scorso 29 ottobre ai danni di un ragazzo di 15 anni.
La vicenda
Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima stava rientrando in bicicletta insieme a un amico quando è stata fermata da un gruppo di quattro coetanei. I giovani si sono appropriati con la forza di un giubbotto griffato indossato dal 15enne. Non soddisfatti, hanno poi proposto al ragazzo uno “scambio”: restituire il giubbotto in cambio delle scarpe che aveva ai piedi. Di fronte al rifiuto, uno dei componenti del gruppo ha avanzato un’ulteriore richiesta, pretendendo 5 euro come compenso per aver fatto da presunto “mediatore” per la restituzione del capo sottratto.
Con il pretesto di recuperare il denaro a casa, il 15enne è riuscito ad allontanarsi e, una volta raggiunta l’abitazione, ha raccontato tutto alla madre. La donna è intervenuta prontamente sul posto, riuscendo a mettere in fuga i giovani. Madre e figlio si sono poi rivolti ai carabinieri di Rosà, presentando formale denuncia.
Le indagini
Le indagini hanno portato all’identificazione dei quattro responsabili: uno di loro è risultato essere un ex compagno di scuola elementare della vittima, mentre gli altri hanno età comprese tra i 16 e i 17 anni. Tra questi anche un 17enne residente a Cittadella (Padova), già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi, che nei giorni successivi ha consegnato il giubbotto rubato ai carabinieri, presentandosi in caserma accompagnato dalla madre.
I quattro minori sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia. A seguito dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria, per il 17enne di Cittadella è stato disposto il collocamento in comunità: il ragazzo è stato trasferito nella struttura “Principe Azzurro” di Reggio Calabria.
Un caso che riaccende l’attenzione sul tema della devianza minorile e sulle misure educative e di recupero, che vedono anche la Calabria impegnata nell’accoglienza e nel percorso di rieducazione di giovani provenienti da altre regioni.