L’assessore regionale al Welfare e all’Inclusione sociale Pasqualina Straface ha aperto alla Cittadella regionale una giornata dedicata al rafforzamento delle politiche di integrazione dei migranti, sottolineando la necessità di una collaborazione tra istituzioni, territori e terzo settore per costruire un sistema di welfare più efficace e coordinato.

All’incontro hanno partecipato dirigenti regionali, rappresentanti dei Comuni, Centri per l’impiego e gestori di progetti ministeriali, con l’obiettivo di mettere in rete competenze e servizi a favore dell’inclusione sociale.

Migranti come risorsa e piano da oltre 15 milioni

Straface ha evidenziato come i circa 110mila cittadini stranieri presenti in Calabria rappresentino una componente fondamentale della società e dell’economia locale. Il piano regionale mobilita oltre 15 milioni di euro attraverso diversi progetti, tra cui interventi contro il caporalato, il sostegno alle fasce vulnerabili, l’alfabetizzazione linguistica e il contrasto alle discriminazioni.

Tra le iniziative anche il potenziamento dei servizi socio-sanitari, percorsi di inclusione lavorativa e il rafforzamento dei Centri per l’impiego per facilitare l’accesso al lavoro e ai servizi essenziali.

Nuova governance e rete dei Poli sociali integrati

L’assessore ha annunciato la costruzione di una nuova governance dell’inclusione basata sui Poli sociali integrati, definiti come presìdi di prossimità e legalità. L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi e garantire servizi uniformi su tutto il territorio regionale.

Previsti tavoli tecnici territoriali e un cronoprogramma operativo che coinvolgerà le aree più sensibili, come la Piana di Gioia Tauro e la Sibaritide, fino alla chiusura della tendopoli di San Ferdinando, attraverso percorsi strutturati di integrazione abitativa e sociale.