Un fiume colorato e partecipato ha attraversato nella mattinata di oggi le vie di Lamezia Terme per lanciare un messaggio chiaro e condiviso: dire “no” a ogni guerra e “sì” alla cultura della pace e dell’incontro. Una mobilitazione corale che ha visto uniti cittadini, associazioni, parrocchie e realtà del Terzo settore in una manifestazione all’insegna del dialogo, della solidarietà e della speranza.

La marcia ha preso il via da piazza della Repubblica per poi snodarsi lungo corso Numistrano, fino a concludersi all’interno del Duomo. Cartelli, slogan e canti hanno scandito il percorso, trasformando le strade della città in un simbolico spazio di condivisione e riflessione collettiva.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra numerose realtà impegnate quotidianamente nel sociale, nel mondo della disabilità, della famiglia e dei giovani. Tra i partecipanti figurano l’Angsa (Associazione nazionale genitori persone con autismo), Azione cattolica, i Focolarini, Il Girasole, Lucky Friends e Luna Rossa, insieme agli uffici diocesani, alla Pastorale familiare, alla Pastorale giovanile e all’Ufficio per i Problemi sociali, il Lavoro, la Giustizia e la Pace. Presenti anche gli scout e l’Unitalsi.

«La marcia – hanno sottolineato gli organizzatori – non è solo un evento per gli addetti ai lavori, ma un invito aperto a ogni singolo cittadino, alle famiglie e ai giovani che desiderano manifestare il proprio impegno per una società più giusta e meno divisa. In un momento storico così complesso, vogliamo che il nostro rumore sia quello dei passi che costruiscono ponti, non quello delle armi che distruggono il futuro».

Un messaggio forte e condiviso che da Lamezia Terme si è levato come appello alla pace, alla responsabilità collettiva e alla costruzione di un futuro fondato sul rispetto e sulla solidarietà tra i popoli..