Dal 23 al 27 aprile 2026, Bisignano si prepara a diventare un vero e proprio crocevia internazionale della musica, accogliendo artisti, studenti e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Flautisti Calabresi e guidata dalla direzione artistica del M° Francesco Guido, conferma una crescita significativa in termini di prestigio e partecipazione. Cuore della manifestazione sarà il Santuario di Sant’Umile, luogo scelto per la sua straordinaria acustica naturale e per l’atmosfera capace di esaltare ogni sfumatura del flauto, creando un dialogo intenso tra musica e territorio.

Masterclass e grandi interpreti per la formazione dei giovani talenti

Ad aprire la rassegna, nelle giornate del 23 e 24 aprile, saranno le attese masterclass dei Picello Bros e del M° Andrea Oliva, tra i nomi più autorevoli del panorama internazionale. La partecipazione alla masterclass di Oliva ha registrato il tutto esaurito già alla pubblicazione, segno del forte richiamo dell’iniziativa. Accanto a lui, Francesco e Angelo Pepicelli guideranno i partecipanti in un percorso dedicato alla musica da camera, offrendo un’occasione concreta di crescita artistica e confronto diretto con professionisti affermati. Il momento culminante sarà il “Trio Concert” del 24 aprile alle ore 19, con un programma che attraversa epoche e stili, da Ravel a Shostakovich, fino alle suggestioni contemporanee, offrendo al pubblico un’esperienza musicale di alto profilo.

Il concorso internazionale e la valorizzazione del territorio

Dal 25 al 27 aprile spazio al Concorso Internazionale Flautistico “Franz Doppler”, ormai riconosciuto come punto di riferimento per giovani flautisti. A valutare i partecipanti sarà una giuria di grande prestigio presieduta da Andrea Oliva e composta da Roberta Presta, Lello Narcisi, Alessandro Schiattone e Fabio Pupillo. Il concorso rende omaggio a Doppler, figura centrale dell’Ottocento musicale, simbolo dell’evoluzione tecnica ed espressiva del flauto. Per cinque giorni, Bisignano si trasformerà così in un laboratorio culturale vivo, dove talento, formazione e identità territoriale si intrecciano. «Il nostro obiettivo – sottolinea Francesco Guido – è offrire ai giovani opportunità concrete senza costringerli a lasciare la Calabria, creando un ponte tra il territorio e il panorama musicale internazionale».