Vibo Valentia, distributori a secco per la protesta degli agricoltori: code e carburante esaurito
Il blocco delle autocisterne dirette ai depositi di Vibo Marina comincia a produrre effetti sulle stazioni di servizio del territorio. Dalle prime ore del mattino lunghe file di automobilisti e primi cartelli con la scritta “Carburante terminato”

Prima le lunghe code davanti alle pompe di benzina, poi i primi cartelli con la scritta “Carburante terminato”. La protesta degli agricoltori a Vibo Marina, iniziata nella giornata di ieri e proseguita a oltranza, comincia a produrre conseguenze concrete anche per gli automobilisti di Vibo Valentia e delle frazioni. Il presidio ha infatti impedito o fortemente rallentato il transito delle autocisterne dirette ai depositi di carburante di Eni e Meridionale Petroli, uno degli snodi principali per la distribuzione nell’area vibonese. Già da lunedì i manifestanti si erano posizionati lungo la strada di accesso agli impianti, costringendo diversi mezzi pesanti a interrompere la marcia.
Le scorte iniziano a esaurirsi
Gli effetti si sono fatti sentire già nella serata di ieri in alcune stazioni di servizio, ma è dalle prime ore di questa mattina che la situazione si è fatta più evidente. Con i rifornimenti bloccati e le scorte progressivamente ridotte, numerosi distributori hanno iniziato a trovarsi in difficoltà sia per il gasolio sia per la benzina. Intorno alle 10 sono comparsi i primi cartelli che segnalavano l’esaurimento del carburante, in particolare negli impianti appartenenti alle grandi compagnie petrolifere. La situazione è stata segnalata in più punti del territorio comunale di Vibo Valentia e nelle frazioni.
Code prima alle grandi compagnie, poi alle pompe bianche
La riduzione delle disponibilità ha generato anche lunghe code di automobilisti alla ricerca di un distributore ancora rifornito. In una prima fase le file si sono concentrate soprattutto davanti agli impianti delle principali compagnie che avevano ancora carburante disponibile. Con il progressivo esaurimento delle scorte, il flusso delle auto si è poi spostato verso le cosiddette pompe bianche, dove in alcuni casi era ancora possibile fare rifornimento. Una dinamica che testimonia come il blocco delle autocisterne stia ormai avendo conseguenze non soltanto sul sistema logistico, ma direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
La protesta degli agricoltori continua
Il presidio di Vibo Marina rientra nella più ampia mobilitazione che negli ultimi giorni ha interessato diverse zone della Calabria contro il caro carburante e l’aumento dei costi di produzione. Gli agricoltori arrivati davanti ai depositi hanno fermato le autocisterne chiedendo interventi sulle spese energetiche e sulla sostenibilità economica delle aziende agricole. Le forze dell’ordine stanno seguendo la situazione e mantenendo il dialogo con i manifestanti. La protesta, al momento, prosegue a oltranza.
Il rischio è un’estensione dei disagi
La durata del presidio diventa ora il fattore decisivo. Se il transito delle autocisterne dovesse restare bloccato, i problemi di approvvigionamento potrebbero infatti interessare un numero crescente di stazioni di servizio, con ulteriori ripercussioni per automobilisti e attività economiche. La situazione resta quindi in evoluzione, mentre a Vibo Valentia il primo effetto visibile della mobilitazione è già arrivato: pompe senza carburante e automobilisti in fila alla ricerca degli ultimi distributori ancora operativi.