Fonte: Meteolino
Fonte: Meteolino

La protesta degli agricoltori calabresi non si ferma e si prepara a coinvolgere anche il settore dell'autotrasporto. A Falerna, nel Catanzarese, il presidio dei trattori allo svincolo dell'autostrada A2 del Mediterraneo proseguirà a oltranza, senza una data stabilita per la conclusione della mobilitazione. Una decisione annunciata dagli organizzatori, intenzionati a mantenere alta la pressione sulle istituzioni per ottenere risposte sul caro carburante e sull'aumento dei costi che stanno mettendo in difficoltà numerose attività produttive. Fin dalle prime ore del mattino di martedì 13 ottobre, decine di mezzi agricoli hanno raggiunto lo svincolo autostradale di Falerna e l'accesso all'A2 dalla Statale 18 Tirrena Inferiore. La manifestazione, che si svolge sotto la vigilanza delle forze dell'ordine, continua a provocare rallentamenti e code, pur senza determinare una chiusura totale degli accessi autostradali. Una nuova giornata di mobilitazione che si inserisce nelle proteste degli agricoltori già registrate lungo l'A2, con trattori e disagi alla circolazione.

Talarico annuncia nuovi blocchi: «Da giovedì con gli autotrasportatori»

A confermare la volontà di proseguire la protesta è Matteo Talarico, tra i rappresentanti del Movimento Territorio e Lavoro, che sottolinea la partecipazione registrata durante la giornata e annuncia un allargamento della mobilitazione ad altre categorie produttive. «Da questa mattina a Falerna c'è stata una grande partecipazione sia degli agricoltori, ma soprattutto da parte del popolo che inizia a comprendere la drammaticità della situazione. E non ci fermiamo», ha dichiarato Talarico. Il passaggio più significativo riguarda però le iniziative annunciate per i prossimi giorni. Da giovedì 15 ottobre, secondo quanto riferito dagli organizzatori, anche gli autotrasportatori si uniranno agli agricoltori, con l'intenzione di organizzare ulteriori blocchi in diversi punti della Calabria. «Il Movimento Territorio e Lavoro non si ferma e da dopodomani insieme agli autotrasportatori inizieranno vari blocchi in vari punti della Calabria. Staremo qui ad oltranza», ha aggiunto Talarico.  L'adesione degli autotrasportatori potrebbe dunque ampliare la portata della mobilitazione, coinvolgendo un comparto che denuncia difficoltà analoghe a quelle degli agricoltori, soprattutto per l'incidenza del costo del carburante sulle attività quotidiane. Al momento, tuttavia, i nuovi blocchi restano annunciati e non ancora attuati.

Caro carburante e imprese in difficoltà, cresce la tensione

Alla base della protesta continua a esserci una situazione economica che gli operatori agricoli considerano sempre più difficile da sostenere. L'aumento del prezzo del gasolio, delle spese energetiche e dei costi di gestione delle aziende sta incidendo sui bilanci delle imprese, mentre i ricavi, secondo i manifestanti, non riescono a compensare gli incrementi delle uscite. Il presidio di Falerna rappresenta così un ulteriore momento di una mobilitazione che, negli ultimi giorni, ha interessato diversi territori della Calabria, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi economici a sostegno del settore. La presenza dei trattori nei pressi dell'autostrada e lungo la Statale 18 continua intanto a creare difficoltà agli automobilisti. Gli organizzatori hanno ribadito l'intenzione di mantenere attivo il presidio, mentre resta da comprendere quali saranno le modalità operative delle ulteriori manifestazioni annunciate insieme agli autotrasportatori. Il prossimo passaggio è fissato per giovedì, quando la protesta potrebbe estendersi ad altri snodi della viabilità calabrese. L'obiettivo dichiarato dai manifestanti rimane quello di ottenere risposte concrete dalle istituzioni, mentre cresce la preoccupazione per la sostenibilità economica delle aziende agricole e delle attività legate al trasporto merci.