Sanità in Calabria, Tridico attacca Occhiuto: «Chi si ammala è costretto a partire»
L’europarlamentare M5S richiama i dati della Corte dei conti su mobilità sanitaria, carenza di personale, strutture Pnrr ancora ferme e fondi non trasferiti alle aziende
Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e già candidato alla presidenza della Regione Calabria, interviene sulla situazione della sanità regionale richiamando i dati contenuti nella relazione della Corte dei conti sul bilancio 2025. Secondo Tridico, per molti calabresi ammalarsi significa affrontare lunghe liste d’attesa oppure ricorrere ai cosiddetti viaggi della speranza. La mobilità sanitaria passiva, sostiene, avrebbe raggiunto i 329 milioni di euro annui, dopo i 254 milioni del 2023 e i 308 del 2024. Una crescita che, a suo giudizio, dimostrerebbe l’insufficienza dell’offerta sanitaria regionale e costringerebbe numerose famiglie a sostenere spese elevate per visite e cure fuori dalla Calabria.
Case della comunità ferme e personale in diminuzione
Nel mirino dell’europarlamentare finiscono anche gli interventi sanitari previsti dal Pnrr. Delle 61 Case della comunità programmate, afferma Tridico, soltanto due risulterebbero operative, entrambe nel Reggino, mentre sarebbe attivo un solo Ospedale di comunità sui venti previsti. Resterebbe inoltre aperto il problema del personale da assegnare alle nuove strutture. Sul fronte degli organici, Tridico cita i dati secondo cui nel 2025 sarebbero stati assunti 419 medici, a fronte di 473 uscite, con una riduzione complessiva dei professionisti in servizio e un contemporaneo aumento della spesa per il personale. Il ricorso a contratti a termine, incarichi esterni e medici reclutati all’estero viene definito una risposta emergenziale, incapace di garantire una programmazione stabile del sistema sanitario.
Fondi bloccati e interrogazione alla Commissione europea
Tridico solleva infine la questione delle risorse finanziarie destinate alle aziende sanitarie. Secondo quanto riportato, alla fine del 2025 la Regione avrebbe trattenuto sui propri conti circa 328 milioni di euro, costringendo le aziende a ricorrere al credito bancario e a sostenere milioni di euro di interessi. L’europarlamentare denuncia inoltre il mancato incasso di 240 milioni di sostegno straordinario statale, che sarebbero rimasti bloccati a causa di una verifica regionale non completata. Per queste ragioni annuncia un’interrogazione alla Commissione europea sull’attuazione degli interventi sanitari del Pnrr in Calabria e chiede alla Regione tempi certi sull’apertura delle Case della comunità, sugli organici da assegnare alle strutture e sul trasferimento delle risorse alle aziende sanitarie. Tridico attribuisce al presidente Roberto Occhiuto la responsabilità politica di un sistema che, a suo giudizio, continua a mostrare criticità nelle liste d’attesa, nei pronto soccorso e nella disponibilità di personale.