Gianluca Gallo
Gianluca Gallo

Un confronto diretto con gli agricoltori per affrontare le difficoltà che stanno mettendo sotto pressione il comparto agricolo calabrese. È quello avvenuto questa mattina a Spezzano Albanese, dove l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha incontrato i produttori impegnati in un presidio. Il colloquio, secondo quanto riferito dallo stesso assessore, si è svolto in un clima tranquillo e improntato al rispetto reciproco. Gli agricoltori hanno portato all’attenzione della Regione una serie di richieste legate soprattutto alla necessità di sostenere economicamente le aziende e di intervenire sulle dinamiche che regolano il mercato. Gallo, nei giorni scorsi, aveva incontrato gli agricoltori anche a Pizzo, proseguendo così il confronto con il mondo agricolo calabrese.

Gli aiuti: risorse regionali e Complemento sviluppo rurale

Tra le richieste avanzate durante il presidio c'è quella di nuovi aiuti a sostegno degli agricoltori. L’assessore ha spiegato che la Regione cercherà di individuare risposte concrete attraverso proprie misure oppure, qualora arrivino le necessarie autorizzazioni, utilizzando le risorse messe a disposizione dalla Commissione europea nell'ambito del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027. L'obiettivo indicato da Gallo è quindi quello di verificare gli strumenti disponibili e individuare le possibilità di intervento a sostegno delle aziende agricole calabresi.

Il nodo delle importazioni

Ma tra le questioni considerate più urgenti dagli agricoltori c'è anche quella della concorrenza dei prodotti provenienti dall'estero. Durante l'incontro, i produttori hanno chiesto all'assessore di interagire con il Governo sul tema delle importazioni da Paesi nei quali, secondo quanto riferito da Gallo, i costi di produzione possono essere inferiori anche per la presenza di regole differenti sul lavoro e sull'utilizzo di medicinali e fertilizzanti. Una situazione che, secondo le preoccupazioni espresse dagli agricoltori, rischia di rendere più difficile la competizione per le produzioni locali. Il tema si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà per il settore primario calabrese, alle prese anche con i costi di produzione e con la necessità di garantire maggiore redditività alle aziende. [Dal campo allo scaffale, su 100 euro all’agricoltore ne restano 7: la Calabria agricola si ferma].

Dalla campagna al supermercato: la differenza di prezzo

Durante il confronto è emerso anche il tema della distanza tra il prezzo riconosciuto agli agricoltori e quello pagato dal consumatore finale.

Gallo ha riportato, a titolo di esempio, la situazione delle pesche: secondo quanto riferito dagli agricoltori, un chilo di prodotto può essere acquistato dal primario per circa 40-50 centesimi, mentre il prezzo può arrivare nella grande distribuzione fino a circa 4 euro per il consumatore. Una differenza che, secondo le richieste avanzate durante il presidio, rende necessario un confronto anche con la grande distribuzione organizzata.

La richiesta di prezzi più giusti

Da qui la richiesta di intervenire sulla formazione dei prezzi lungo la filiera, con l'obiettivo di garantire una maggiore remunerazione a chi produce. Gli agricoltori hanno chiesto in particolare l'introduzione di prezzi più giusti per i produttori primari e di prezzi minimi garantiti. È una delle questioni che l'assessore Gallo ha riferito di voler portare all'attenzione del Governo, insieme al tema delle importazioni e alle altre problematiche segnalate durante gli incontri con gli operatori del settore. Il presidio di Spezzano Albanese diventa così un nuovo momento di confronto tra istituzioni e mondo agricolo, in una fase nella quale i produttori calabresi chiedono interventi concreti per sostenere la redditività delle aziende e rendere più equilibrato il rapporto tra chi produce, la distribuzione e il consumatore finale.