Scuole senza sicurezza, Calabria maglia nera: 1.172 edifici su 2.105 privi di tutte le certificazioni
Un'indagine sui dati del Ministero dell'Istruzione rivela che oltre la metà degli istituti calabresi non presenta le garanzie di legge su agibilità, antincendio e impianti termici
Riaprono le scuole e migliaia di studenti calabresi tornano in edifici che, almeno sulla carta, non dispongono delle principali garanzie previste dalla legge. A fotografare la situazione è un’indagine di Tuttoscuola, realizzata analizzando i dati dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica del ministero dell’Istruzione e del Merito.
Le certificazioni prese in esame sono tre: agibilità, prevenzione incendi e omologazione della centrale termica. Il certificato di agibilità attesta il rispetto dei requisiti di sicurezza, igiene, salubrità, accessibilità e risparmio energetico. Quello di prevenzione incendi documenta la presenza di vie di fuga, sistemi di evacuazione, presidi antincendio e impianti conformi. L’omologazione della centrale termica ne certifica invece la rispondenza alle norme di sicurezza.
Il panorama nazionale e il primato negativo della Calabria
Il quadro nazionale è già allarmante. Su circa 40mila edifici scolastici censiti, 14.512, pari al 36%, non risultano in possesso di nessuna delle tre certificazioni. Soltanto 4.455 strutture, l’11,1%, le possiedono tutte, mentre altre 21.026 ne hanno una o due.
In Calabria la situazione è ancora peggiore. Su 2.105 edifici scolastici censiti, 1.172 risultano completamente privi delle tre certificazioni: il 55,7%. Più di una scuola su due.
Soltanto 81 strutture calabresi, appena il 3,8%, dispongono contemporaneamenmte di tutta la documentazione considerata. La regione è seconda soltanto al Lazio, dove la percentuale degli edifici senza alcuna certificazione raggiunge il 69,7%. Seguono la Sicilia con il 54,2% e la Sardegna con il 53%.
Le differenze con il resto d’Italia sono enormi. In Valle d’Aosta gli edifici privi di tutte e tre le attestazioni rappresentano appena il 5,8%; in Emilia-Romagna il 19,6%, nelle Marche il 20%, in Piemonte il 20,2% e in Veneto il 20,5%.
La situazione nelle città calabresi
Tra le città calabresi considerate, le situazioni più critiche riguardano Crotone e Vibo Valentia. A Crotone 42 edifici scolastici su 54, il 77,8%, non dispongono di nessuna delle tre certificazioni e soltanto uno le possiede tutte. A Vibo Valentia ne risultano sprovvisti 30 su 39, pari al 76,9%.
Meno negativo, ma comunque preoccupante, il dato di Cosenza: 19 edifici su 61, il 31,1%, non dispongono di alcuna certificazione. Soltanto quattro strutture, pari al 6,6%, risultano in possesso contemporaneamente dell’agibilità, della certificazione antincendio e dell’omologazione della centrale termica.
Sicurezza formale e importanza della documentazione
L’assenza di questi documenti non dimostra automaticamente che un edificio sia materialmente pericoloso. Allo stesso modo, possedere le certificazioni non basta a escludere ogni possibile problema. Il dato indica ciò che gli enti proprietari hanno comunicato all’Anagrafe ministeriale e fotografa quindi la sicurezza formalmente attestata.
Le certificazioni, però, non sono semplici pezzi di carta: servono a dimostrare che controlli e requisiti fondamentali siano stati rispettati. Quando a non possederle non sono pochi edifici isolati, ma oltre la metà delle scuole di un’intera regione, il problema non può essere liquidato come un ritardo burocratico.
Responsabilità istituzionali e prospettive future
La responsabilità degli immobili ricade sui Comuni per le scuole del primo ciclo e sulle Province per quelle del secondo ciclo. Sono questi enti a dover garantire la sicurezza degli edifici e ottenere le certificazioni previste. Gli interventi finanziati attraverso il Pnrr, non ancora registrati completamente nell’Anagrafe ministeriale, potranno migliorare il quadro. Ma il punto di partenza rimane drammatico: in Calabria avere una scuola con tutte le certificazioni non rappresenta la normalità, ma un’eccezione.